Jheronimus Bosch, ecco le immagini della mostra che celebra i 500 anni dalla morte. A Den Bosch anche omaggi contemporanei di Bolsius, Fabre e Kooijmans

Apertura con il botto per le celebrazioni per il cinquecentenario dalla morte di Jheronimus Bosch a Den Bosch, in Olanda. Con la più ampia retrospettiva mai realizzata sull’artista, curata da Matthijs Ilsink e intitolata Visioni di un genio. Il Noordbrabants Museum ha registrato fin dal primo week end un’affluenza record con lunghe code ai tornelli e davanti ai dipinti, […]

Apertura con il botto per le celebrazioni per il cinquecentenario dalla morte di Jheronimus Bosch a Den Bosch, in Olanda. Con la più ampia retrospettiva mai realizzata sull’artista, curata da Matthijs Ilsink e intitolata Visioni di un genio. Il Noordbrabants Museum ha registrato fin dal primo week end un’affluenza record con lunghe code ai tornelli e davanti ai dipinti, tanto da dover pianificare le visite di ora in ora. Cinque sale nel percorso espositivo attraversano temi come il rapporto dell’artista con la città, da cui peraltro prese il nome, la rappresentazione dei santi, le sue qualità come disegnatore e così via. Bosch é infatti tra i primi artisti del ‘500 di cui si conserva un corpus non nutrito ma articolato di disegni, 21 nella fattispecie, presenti quasi nella loro totalità (19) nella mostra che si apre con il magnifico Carro di fieno del Prado e si chiude con le splendide Visioni dell’Aldilá di Venezia. Una mostra congegnata con attenzione che gode anche di una ricca rappresentanza di opere dei seguaci del maestro olandese, e che si snoda nel bel museo con un apparato didattico a supporto della visita molto ben fatto, svelando aneddoti e accompagnando lo spettatore in comparazioni tra opere e alla scoperta dell’impianto visionario di Bosch, con le sue figure impossibili ed i suoi mostri.

TANTI OMAGGI A BOSCH DI ARTISTI CONTEMPORANEI
Non mancano nelle altre sale del museo omaggi contemporanei all’artista, non inclusi nel percorso espositivo centrale. Il primo é di Marc Bolsius Schijndel (1956) che dedica a Bosch un itinerario fotografico nei luoghi di Den Bosch che sicuramente l’artista ha frequentato: i suoi scatti datati 2016 cercano 500 anni dopo di riprendere l’immaginario allegorico del maestro. In secundis c’é Post Birds of History di Jan Fabre, tutto fatto con insetti, parte del Tributo a Bosch in Congo, dove l’arte di Jheronimus viene utilizzata per riflettere sul passato coloniale. Infine c’e’ l’importante installazione di Jeroen Kooijmans, a conclusione, intitolata The Fish Pod Song.  Ispirato al Giardino delle Delizie di Bosch, il progetto, frutto di una rielaborazione decennale da parte di Kooijmaans, girato fra Ungheria, Paesi Bassi e Curacao, immerge lo spettatore in un paesaggio avvolgente fatto di proiezioni, di natura e suoni. L’acqua, in una sorta di viaggio tra Paradiso, Purgatorio e Inferno diventa elemento finale di redenzione, in un mondo, come nella pittura di Bosch, dominato da peccati e peccatori, che nel disegno del contemporaneo Jeroen segna come spartiacque l’11 settembre.

Santa Nastro

www.bosch500.nl

 

 

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.