Immagini dalla grande mostra dei Vivarini a Palazzo Sarcinelli di Conegliano Veneto. Il primo importante focus sull’”altra” arte veneziana, sui rivali dei Bellini

È la prima mostra interamente dedicata alla famiglia di artisti che tra il Quattrocento e il Cinquecento a Venezia si contende il primato con la celebre bottega del Bellini. Segnando un momento di passaggio decisivo dell’arte veneta e italiana dal Gotico fiorito al rigore del Rinascimento. La famiglia di cui parliamo è quella dei Vivarini […]

È la prima mostra interamente dedicata alla famiglia di artisti che tra il Quattrocento e il Cinquecento a Venezia si contende il primato con la celebre bottega del Bellini. Segnando un momento di passaggio decisivo dell’arte veneta e italiana dal Gotico fiorito al rigore del Rinascimento. La famiglia di cui parliamo è quella dei Vivarini – Antonio, Bartolomeo e Alvise -, e a dedicare loro l’importante evento espositivo è Palazzo Sarcinelli di Conegliano Veneto, che – dopo l’importante mostra del Carpaccio – conferma la sua vocazione verso la valorizzazione e lo studio approfondito dei maestri veneti più raramente indagati. In mostra ci sono i più grandi capolavori dei tre Vivarini, dai polittici alle tavole per la devozione privata, storie di santi e di miracoli, e per la prima volta vengono riuniti dipinti normalmente conservati in sedi diverse. In attesa di raccontarvi l’evento con una meritata recensione, noi non ci siamo persi l’inaugurazione: eccovi una galleria di immagini live…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.