Idea finisettimana. Weekend ligure fra Giulio Turcato a La Spezia e l’identità ai tempi dei social network a Genova

Passata la full immersion nel contemporaneo dell’art week bolognese di Arte Fiera & affini, gli art trotters riprendono a guardarsi attorno per scegliere la destinazione giusta per un fine settimana carico di spunti creativi. La meta giusta stavolta potrebbe essere la Liguria: con prima tappa nel cuore del Golfo dei Poeti, a La Spezia, da […]

Giulio Turcato, Senza titolo, 1959, CAMeC La Spezia, coll. Cozzani (480x419)

Passata la full immersion nel contemporaneo dell’art week bolognese di Arte Fiera & affini, gli art trotters riprendono a guardarsi attorno per scegliere la destinazione giusta per un fine settimana carico di spunti creativi. La meta giusta stavolta potrebbe essere la Liguria: con prima tappa nel cuore del Golfo dei Poeti, a La Spezia, da qualcuno ribattezzata la Città dei Musei (ne ospita ben 7). Da venerdì 5 il CAMeC, il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea della città, dedica – a vent’anni dalla scomparsa di (1912-1995) – una mostra a Giulio Turcato, ripercorrendone il sorprendente iter con un progetto espositivo di oltre 80 opere. A partire dagli esordi: “siamo nell’immediato secondo dopoguerra (Natura morta con pesci del 1945 e La presa delle terre del1948). È proprio in quegli anni che Turcato, senza essere cubista a tutti gli effetti, assorbe dalla lezione cubista ‘educazione, disciplina e coscienza formale’, ma ‘senza cedere ad astrazioni’ che facciano dimenticare la ‘realtà’ e l’’uomo’ (cit. dal manifesto dei post-cubisti, a cui aderisce), cercando un possibile (o impossibile?) compromesso tra libertà formali e contenuti di impegno sociale”.

DITTICI, TRITTICI E POLITTICI DI VANIA COMORETTI
Un centinaio di chilometri, e venerdì 5 si fa in tempo a raggiungere Genova, dove la galleria Guidi & Schoen presenta Dual, personale di Vania Comoretti “composta da una serie di lavori – dittici, trittici e polittici – che indagano la figura umana con un’attenzione microscopica e attraverso un’analisi introspettiva”. Sabato 6 febbraio si può riaprire sempre a Genova alla Loggia della Mercanzia con Other Identity, prima tappa di un progetto espositivo con cadenza annuale che “desidera decifrare un fenomeno ormai diffuso che ha cambiato radicalmente il modo di ‘vivere’ e ‘interpretare’ la nostra immagine, costantemente esibita e pubblicizzata: il nostro modo di autoritrarci e di presentarci al mondo, la spettacolarizzazione di un privato che si trasforma in pubblico attraverso i social media, creando nuove forme di identità in continua trasformazione”. Curatore Francesco Arena, che partecipa anche come artista assieme – fra gli altri – a Carlo Buzzi, Mandra Stella Cerrone, Teresa Imbriani, Giacomo Rebecchi, Chiara Scarfò, Violeta Vollmer. Per gli stakanovisti, possibile ritorno a La Spezia, dove sabate 6 la galleria Il Gabbiano presenta come seconda mostra dell’anno A Room of One’s Own, personale di Nadia Nava.

Dal 5 febbraio al 9 ottobre 2016
Giulio Turcato – Dalla forma poetica alla pittura di superficie
CAMEC
Piazza Cesare Battisti 1 – La Spezia
www.comune.sp.it
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Dal 5 febbraio al 5 marzo 2016
Vania Comoretti – Dual
Guidi & Schoen
Vico Della Casana 31R – Genova
www.guidieschoen.com
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Dal 6 febbraio al 5 marzo 2016
Other Identity
Loggia della Mercanzia
Piazza Banchi – Genova
http://www.otheridentity.wix.com/official
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Dal 6 febbraio al 10 marzo 2016
Nadia Nava – A Room of One’s Own ​
​Il Gabbiano – Arte Contemporanea
​Via Nino Ricciardi 15 – La Spezia

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.