I Kraftwerk in 3D all’Arena di Verona. Ma solo per una sera. Perché gli otto concerti in stile MoMA saranno solo al Guggenheim di Bilbao e alla Den Norske Opera di Oslo

Non sarà come le otto notti consecutive di performance al MoMA di New York nel 2012, durante le quali i Kraftwerk suonarono in ordine cronologico e per intero tutti gli album finora pubblicati. Ma l’unica tappa italiana del loro tour all’Arena di Verona promette altrettanta intensità, anche se qualcosa di analogo al museo statunitense succederà […]

Non sarà come le otto notti consecutive di performance al MoMA di New York nel 2012, durante le quali i Kraftwerk suonarono in ordine cronologico e per intero tutti gli album finora pubblicati. Ma l’unica tappa italiana del loro tour all’Arena di Verona promette altrettanta intensità, anche se qualcosa di analogo al museo statunitense succederà di nuovo all’estero e non in Italia: alla Den Norske Opera di Oslo in agosto e al Guggenheim di Bilbao in ottobre. Kraftwerk 3D, questo il titolo dell’evento che andrà in scena solo il 25 luglio (ma le prevendite sono disponibili già dal 28 gennaio), è qualcosa di più di un concerto, perché è dal 2011 che la mitica band electro-pop di Düsseldorf fa girare in tutto il mondo questo spettacolo multimediale, dove i visual vengono sostituiti da nuove proiezioni in 3D.
I brani principali, estratti dai loro otto album – Autobahn (1974), Radio-Activity (1975), Trans- Europe Express (1977), The Man-Machine (1978), Computer World (1981), Techno Pop (1986), The Mix (1991), Tour de France (2003) – prendono forma grazie all’effetto tridimensionale, combinando musica e arte, e dove il rapporto tra uomo e macchina viene sviscerato in tutta la sua complessità. I Kraftwerk nascono nel 1970 dall’unione di Ralf Hütter e Florian Schneider, e successivamente con Karl Bartos e Wolfgang Flur, che lasciano il gruppo durante gli anni ’80. Ma la formazione attuale che vedremo sul palco di Verona sarà composta da Henning Schmitz, Fritz Hilpert e Falk Grieffenhagen, con il solo Ralf Hütter a garantire la continuità col passato.

Claudia Giraud

http://www.kraftwerk.com/concerts/index-concerts.html

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).