Grandi novità per la musica italiana: le quattro maggiori orchestre si alleano per un nuovo progetto col compositore Peter Eotvos. E a Roma nasce un nuovo festival

La notizia della nascita di una nuova orchestra sinfonica a Roma, e quella dell’affermazione di Ivan Fedele nel Prix International Arthur Honegger, sono segnali del buon momento per la musica in Italia. Che vede già nuove iniziative in cantiere: come le quattro maggiori orchestre italiane che si sono “gemellate” per commissionare una nuova composizione a […]

L'orchestra Filarmonica della Scala

La notizia della nascita di una nuova orchestra sinfonica a Roma, e quella dell’affermazione di Ivan Fedele nel Prix International Arthur Honegger, sono segnali del buon momento per la musica in Italia. Che vede già nuove iniziative in cantiere: come le quattro maggiori orchestre italiane che si sono “gemellate” per commissionare una nuova composizione a Peter Eotvos. Si tratta della prima volta in cui la Filarmonica della Scala, l’Accademia di Santa Cecilia, il Maggio Fiorentino e l’orchestra della Rai si alleano: il nuovo progetto è stato appena presentato a Milano alla presenza dei responsabili delle quattro compagini, con una videointervista al compositore ungherese che ha a lungo collaborato con Stockhausen e Pierre Boulez. A breve, inoltre, verrà annunciato a Roma un nuovo festival di teatro in musica contemporanea che, nell’ambito del Teatro dell’Opera, verrà curato da Giorgio Battistelli.

Giuseppe Pennisi

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Giuseppe Pennisi
Ho cumulato 18 anni di età pensionabile con la Banca Mondiale e 45 con la pubblica amministrazione italiana (dove è stato direttore generale in due ministeri). Quindi, lo hanno sbattuto a riposo forzato. Ha insegnato dieci anni alla Johns Hopkins University e quindici alla Scuola superiore della pubblica amministrazione; per periodi più brevi a Salerno e a Palermo. Ha scritto una dozzina di testi di economia, pubblicati in Italia, Gran Bretagna, Svizzera e Germania, ed è editorialista economico di un paio di quotidiani. Da quando aveva l'età di 12 anni la sua passione è l'opera lirica (specialmente del Novecento e meglio ancora se contemporanea coniugata con electroacustic e live electronics). Ha contagiato la moglie e in parte i figli. Vaga, quindi, da teatro a teatro. Con un calepino a righe e una matita rossa. Il riposo forzato è in una barcaccia.