Cancellata a Parigi la fiera Officielle. Prosegue l’anno nero per l’organizzatore Reed Exhibitions: dopo l’annullamento di Paris Photo causa attentati e lo stop a Los Angeles

Tutto può cambiare in pochi mesi: se fino all’inizio di questo inverno Reed Exhibitions brillava come uno dei giganti mondiali nell’organizzazione di eventi e fiere d’arte, una serie di eventi – contingenti, ma anche strutturali – sembra ora segnare la crisi della multinazionale. I primi segnali negativi vennero a novembre scorso, con l’annullamento di Paris […]

Tutto può cambiare in pochi mesi: se fino all’inizio di questo inverno Reed Exhibitions brillava come uno dei giganti mondiali nell’organizzazione di eventi e fiere d’arte, una serie di eventi – contingenti, ma anche strutturali – sembra ora segnare la crisi della multinazionale. I primi segnali negativi vennero a novembre scorso, con l’annullamento di Paris Photo a seguito degli attentati terroristici che sconvolsero la Capitale portando morte e distruzione: e le conseguenti richieste di indennizzo per tutte le gallerie pronte a partecipare alla fiera poi cancellata. Poi c’è stato l’”aborto” dell’avventura californiana: con il tanto sbandierato lancio di Paris Photo LA e poi di una versione losangelena di FIAC, entrambe congelate – se non tramontate – causa scarsa adesione e problemi con il nuovo ambiente.
Ora arriva una nuova doccia fredda: con l’annuncio dell’annullamento di Officielle, la fiera parallela alla FIAC parigina che lo scorso anno, alla seconda edizione, sembrava dover godere dello status di evento collaterale principe, una vera e propria “sezione” della Fiac, rivolta alla contemporaneità più “spinta”: con ben sessanta gallerie presentate negli spazi – in realtà non troppo felici – de Les Docks – Cité de la Mode et du Design, sul Quai d’Austerlitz. Le ragioni? “Un manque de visibilité tant commerciale qu’artistique”. Una crisi economica – “location troppo cara” – e di identità (“evento lontano dal pubblico e dagli espositori”). E c’è da considerare anche l’aumentata concorrenza sulla scena parigina, con nuovi eventi come Art Internationale o il salon Galeristes, creato quest’anno al Carreau du Temple.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.