Biennale, Triennale e Maxxi, in un film. Immagini e video della serata dedicata a Luca Trevisani nello studio legale NCTM di Milano

Il progetto filmico, della durata di una decina di minuti, nasce dall’invito rivolto all’artista da parte di Paola Nicolin, a riflettere sulla memoria storica di tre istituzioni culturali italiane: la Biennale di Venezia, nata nel 1895, la Triennale di Milano, inauguratasi nel 1923 e il Maxxi di Roma, inaugurato nel 2010. Nella sala conferenze di […]

Il progetto filmico, della durata di una decina di minuti, nasce dall’invito rivolto all’artista da parte di Paola Nicolin, a riflettere sulla memoria storica di tre istituzioni culturali italiane: la Biennale di Venezia, nata nel 1895, la Triennale di Milano, inauguratasi nel 1923 e il Maxxi di Roma, inaugurato nel 2010. Nella sala conferenze di uno degli studi legali più importanti di Milano, NCTM, Gabi Scardi ha presentato nuovamente al pubblico Grandchildren: un film di Luca Trevisani, di cui lo stesso autore e la curatrice Paola Nicolin, anticipando la proiezione, hanno illustrato retroscena, ricerche, making of, difficoltà, momenti inattesi e montaggio, assieme alla giornalista, studiosa di architettura e design Francesca Picchi. Grandchildren è stato realizzato e prodotto nel 2015 in occasione della mostra Comunità Italia Architettura, paesaggio e città dal dopoguerra al duemila, a cura di Alberto Ferlenga e Marco Biraghi, attualmente in corso fino al 6 marzo presso La Triennale di Milano.

FONTI DOCUMENTALI, ICONOGRAFICHE E SONORE
In particolare l’attenzione si appunta su alcuni episodi significativi della storia, rievocata attraverso fonti documentali, iconografiche e sonore: dalla XV Triennale di Milano del 1973, con il progetto Teorema tautologico a cura di Nanda Vigo (riprodotto attraverso una traccia audio), al Teatro del Mondo di Aldo Rossi nella mostra Venezia e lo Spazio Scenico nel 1979, la I Biennale di Architettura di Venezia del1980, la piazza del Maxxi. Trevisani sceglie di far interpretare questi episodi, attraverso la costruzione laboratoriale di volumi architettonici, a un gruppo di bambini. Nel film sono loro a smontare a rimontare la storia delle istituzioni, trasformandola in memoria attiva. Attraverso il collage d’immagini d’archivio e nuove riprese, girate tra i Bagni Misteriosi di Giorgio de Chirico, il Teatro Continuo di Alberto Burri e l’Accumulazione musicale Seduta di Arman nel Parco Sempione, interventi scultorei pubblici realizzati in occasione della Triennale del 1973 per la mostra “Contatto-Arte-Città” li vediamo lavorare sulla scia delle voci di Paolo Portoghesi, Nanda Vigo, Giulio Macchi, Daniel Libeskind, Zaha Hadid, Aldo Rossi.

Ginevra Bria

NCTM
​Cia Agnello, 12 – Milano
www.nctm.it

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.
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