Attenzione: pericolo smartphonisti. Due artisti svedesi si inventano un segnale stradale di pericolo sull’uso del cellulare: che trionfa sui social

Sono anni che il New Yorker porta avanti la sua battaglia, a colpi di vignette, contro l’abuso degli smartphone nei luoghi pubblici. E non è una novità l’arte di alterare i cartelli stradali con le idee più bislacche. Così, se, nella Grande Mela, gli alienati si vedono ritratti per strada come ciechi per non distogliere […]

Il cartello stradale creato dai due artisti svedesi

Sono anni che il New Yorker porta avanti la sua battaglia, a colpi di vignette, contro l’abuso degli smartphone nei luoghi pubblici. E non è una novità l’arte di alterare i cartelli stradali con le idee più bislacche. Così, se, nella Grande Mela, gli alienati si vedono ritratti per strada come ciechi per non distogliere lo sguardo dai propri device, e, in Italia, un divieto di transito diventa un operaio che trasporta un asse o un falegname o un condannato a morte, a Stoccolma la coppia di artisti Jacob Sempler & Emil Tiismann ha creato una sintesi dei due concetti.
I due hanno disegnato un nuovo cartello stradale di pericolo e poi l’hanno piazzato ovunque in città. Il segnale triangolare raffigura due persone che camminano chine sui cellulari. È iniziato tutto in novembre e molti concittadini hanno trovato la provocazione spunto adeguato di riflessione. Il paradosso che nell’epoca social si vive sempre più isolati è patrimonio pubblico. Ed il segnale stradale ha fatto il giro del mondo: probabilmente letto su un social, da uno smartphone…

Federica Polidoro

jacobandemil.com

 

 

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.
  • Angelov

    Vorrei citare una frase apparsa recentemente in uno spot televisivo e cinematografico di una importante azienda che gestisce una rete di distribuzione di segnali internet: “Le nuove tecnologie ci danno la libertà di non dover scegliere. Non è fantastico?”
    Meditate ragazzi, su queste parole che rappresentano un paradosso filosofico senza via di scampo, propagato dai media nell’indifferenza generale…