Artribune mette in palio una macchina fotografica Lomo. Ecco come partecipare, vincere e entrare nel mondo Lomography

Sapete di cosa trattiamo se parliamo di Lomografia? Sì, quell’approccio un po’ old style alla fotografia, con l’impiego di una particolare macchina fotografica 35 mm compatta, chiamata appunto Lomo. Potenzialità tecniche? Quasi nulle, per gli standard attuali: obiettivo fisso da 32 mm, quasi nessuna possibilità di accessori tecnologici. Tutto meccanico. Eppure la lomografia sta diventando un […]

Sapete di cosa trattiamo se parliamo di Lomografia? Sì, quell’approccio un po’ old style alla fotografia, con l’impiego di una particolare macchina fotografica 35 mm compatta, chiamata appunto Lomo. Potenzialità tecniche? Quasi nulle, per gli standard attuali: obiettivo fisso da 32 mm, quasi nessuna possibilità di accessori tecnologici. Tutto meccanico. Eppure la lomografia sta diventando un fenomeno di culto, con concorsi dedicati, shop specializzati, grande seguito sui media.

L’ABBIAMO PROVATA, ORA VE LA REGALIAMO
Ma perché ve ne parliamo, al di là del fenomeno di costume? Perché abbiamo deciso di regalarvi un apparecchio Lomo. Una Lomo’Instant Black, che abbiamo avuto la possibilità di provare “sul campo” a che ora mettiamo in palio con un giveaway, ossia un sorteggio del nome del vincitore. Com’è questa fotocamera? Che permette di fare? Come la si può utilizzare fotografando mostre, opere, installazioni o architetture? Il vincitore lo scoprirà. Noi ci siamo limitati a consumare una piccola parte di uno dei due rullini in dotazione provando qualche scatto e divertendoci da matti anche solo montando e rimontando la macchina, inserendo i filtri (a mano, con dei piccoli gel davanti al flash, altro che Instagram), testando le diverse esposizioni. Una esperienza. E poi la macchina è istantanea dunque non occorre aspettare lo sviluppo delle pellicole: lo scatto si materializza in pochi secondi, come ai tempi della Polaroid, solo molto più strano, curioso, creativo e buffo. Che fare dunque per partecipare al giveaway? Dovete semplicemente inserire la vostra email nel riquadro qui sotto entro il 2 marzo: dopo verrà sorteggiata una persona a caso tra le email ricevute, e il pacco sarà spedito subito dopo.




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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.