Arte contemporanea nella Chiesa più antica di Amsterdam, nel cuore del quartiere a luci rosse. Ecco la mimetica installazione di Germaine Kruip nella Oude Kerk

Un’installazione che c’è, ma non si vede. La realizza Germaine Kruip, artista olandese, classe 1970, con un background nel teatro e una nuova vita nelle arti visive dal 2000, presso l’Oude Kerk di Amsterdam. Situata nel cuore del quartiere a luci rosse della città, è la chiesa parrocchiale più antica della città: consacrata nel 1306, […]

Germaine Kruip, Geometria della Dispersione

Un’installazione che c’è, ma non si vede. La realizza Germaine Kruip, artista olandese, classe 1970, con un background nel teatro e una nuova vita nelle arti visive dal 2000, presso l’Oude Kerk di Amsterdam. Situata nel cuore del quartiere a luci rosse della città, è la chiesa parrocchiale più antica della città: consacrata nel 1306, fu il luogo in cui Rembrandt battezzò i suoi figli. Oggi continua la missione religiosa, ma viene anche utilizzata come location per interventi di arte contemporanea. Il più recente, in corso fino al 27 marzo, progettato dalla Kruip, con una installazione che non si vede.
L’intervento dell’artista, intitolato Geometria della Dispersione, è volto infatti a restituire alla struttura la sua apparenza originale, eliminando ogni tipo di luce artificiale. Gli spazi vengono così avvolti ed innalzati dalla abbacinante luce del giorno, ora incontrastata e nella penombra della notte con il calar della sera, sottolineando in entrambi i casi i colori delle vetrate e gli artifici utilizzati dagli architetti gotici sia per illuminare lo spazio che per conferirgli un’aura spirituale e a volte drammatica. Bisogna passeggiare per le nevate per trovare qualche intervento oggettuale: tra questi la Colonna Senza Titolo, composta da centinaia di pezzi di marmo, in una ripetizione senza fine, che riproduce un pattern tradizionale fino a raggiungere 18 metri di altezza alterando lo spazio. Arricchisce il programma una serie di incontri e di riflessioni a cura dell’artista.

Santa Nastro

http://www.oudekerk.nl/

 

 

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.