Alberto Burri da record all’asta Sotheby’s Londra. Sacco e Rosso vola oltre i 9 milioni di sterline, ma la serata conferma l’avvio cauto del mercato nel 2016

Concluse le celebrazioni per il centenario della nascita, culminate lo scorso anno con la grande retrospettiva al Guggenheim Museum di New York, anche il mercato dell’arte glorifica Alberto Burri regalandogli un nuovo record d’asta che raddoppia quello precedente. Accade a Londra, dove nella serata dedicata da Sotheby’s al contemporaneo Sacco e Rosso del 1959 è […]

Alberto Burri, Sacco e Rosso (1959), nuovo record per l'artista

Concluse le celebrazioni per il centenario della nascita, culminate lo scorso anno con la grande retrospettiva al Guggenheim Museum di New York, anche il mercato dell’arte glorifica Alberto Burri regalandogli un nuovo record d’asta che raddoppia quello precedente. Accade a Londra, dove nella serata dedicata da Sotheby’s al contemporaneo Sacco e Rosso del 1959 è stata battuta a oltre 9 milioni di sterline, doppiando il precedente record che apparteneva a una Combustione plastica venduta nel 2014 a 4.674.500 sterline. Ma c’è stato un altro clamoroso record nella serata londinese: quello che celebra la definitiva consacrazione del giovane rumeno Adrian Ghenie, rappresentante del suo Paese alla Biennale di Venezia del 2015, il cui The Sunflowers – dichiaratamente ispirato ai girasoli di van Gogh – ha quintuplicato la stima più alta, salendo fino a 3.117.000 sterline. E scatenando l’ironia del caustico Jerry Saltz, il quale in un post su Facebook ha parlato letteralmente di un “piece of shit”, privo di “qualsiasi idea originale di colore, superficie, gesto, oggetto, scala”. Nel complesso, dopo l’avvio di anno moscio da Phillips, toni dimessi anche in casa Sotheby’s: che non raggiunge i 70 milioni di sterline in una sessione che lo scorso anno aveva superato i 120 milioni. Top lot scontato per Lucian Freud, la cui Pregnant Girl – di cui avevamo parlato in precedenza – ha superato i 16 milioni di sterline, mentre è stata ritirato dall’asta il lotto più atteso, l’Abstraktes Bild di Gerhard Richter, proposto fra i 14 e i 20 milioni di sterline.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.