Una fotografia scattata da Joel Goodman a Manchester, la notte di Capodanno, sta facendo il giro della rete. Per le qualità “pittoriche” della scena immortalata, dicono i social

Che se ne sarebbero viste delle belle, c’era da aspettarselo. Non per niente, la sera di Capodanno, il Manchester Evening News ha sguinzagliato il fotografo Joel Goodman per le strade della città britannica: i redattori sapevano che, complice qualche pinta di birra, i festaioli abitanti di Manchester avrebbero dato il meglio di sé nell’ultima notte […]

Joel Goodman, New year eve (foto manchester evening news)

Che se ne sarebbero viste delle belle, c’era da aspettarselo. Non per niente, la sera di Capodanno, il Manchester Evening News ha sguinzagliato il fotografo Joel Goodman per le strade della città britannica: i redattori sapevano che, complice qualche pinta di birra, i festaioli abitanti di Manchester avrebbero dato il meglio di sé nell’ultima notte del 2015. Nessuno pensava, però, che una foto in particolare avrebbe fatto il giro del mondo. Così è invece accaduto all’immagine che vi abbiamo proposto in apertura di questo articolo: notata per le sue qualità “pittoriche” da Roland Hughes, senior producer della BBC che l’ha subito condivisa su Twitter, in questi primi giorni del 2016 la fotografia è stata oggetto di sinceri apprezzamenti, rielaborazioni digitali e – naturalmente! – creazioni di meme a partire dall’iconico signore che, sdraiato in terra, cerca ancora di raggiungere la sua bottiglia di birra.

Se un utente di Twitter si è spinto persino a dimostrare come tutta la composizione si basi sulla sezione aurea, non vogliamo essere da meno dei tanti commentatori che si sono già espressi. Insomma, ci sembra davvero che la scena sia orchestrata come in un “bel dipinto”, per dirla come Roland Hughes, e per la precisione ne apprezziamo il carattere “manierista”.
Invece di centrare l’azione principale – i poliziotti alle prese con un giovane alquanto turbolento, appena atterrato – il fotografo si è posizionato all’incrocio delle due strade, movimentando così l’immagine attraverso un doppio punto di fuga. Mentre a destra il nostro occhio si spinge fino alla bella donna di rosso vestita, sul lato opposto non possiamo che rimanere folgorati da quello straordinario capriccio – in senso artistico, sia chiaro – rappresentato dall’uomo in blu reale. Un Bacco contemporaneo, satollo e imperturbabile, che neppure l’assenza del triclinio d’ordinanza – e il contatto con l’asfalto – riesce a smuovere dai suoi nobilissimi intenti.

Caterina Porcellini

CONDIVIDI
Caterina Porcellini
Caterina Porcellini è nata a Taranto, si è formata al DAMS di Bologna e professionalmente a Milano. Già durante l'università sviluppa un interesse per l'influenza esercitata dalla tecnologia su pensiero e società, attraverso le tesi di Marshall McLuhan, Walter J. Ong e Lev Manovich. Da allora si mantiene sempre aggiornata sui nuovi media, lavorando come web editor, social media manager e consulente SEO. Dal 2007 ha collaborato con testate specialistiche e non, Exibart e alcuni siti del Gruppo 24 ORE tra gli altri. Continua ad avere un occhio di riguardo per quelle forme d'espressione che hanno una relazione diretta con il pubblico: architettura e design, fotogiornalismo, performance e installazioni. Grazie alla recente collaborazione con Plain Ink Onlus, sta approfondendo l'utilizzo con finalità sociali dei mezzi di comunicazione popolari, come fumetti e storytelling.