Si prepara un 2016 d’oro per Gerhard Richter? A febbraio Sotheby’s batterà un suo Abstraktes Bild che potrebbe infrangere il record di vendita di 44,5 milioni

“Incomprensibile”. Così l’artista stesso – stando a quanto riportato dall’Observer – giudica il valore che hanno raggiunto le sue opere all’asta. Ora che sta per essere messo in vendita Abstraktes Bild, un suo dipinto del 1990 che parte da una stima tra i 20 e i 28,5 milioni, alcuni esperti sostengono che il record di […]

Gerhard Richter, l'Abstraktes Bild all'asta a febbraio (foto Sotheby’s)

Incomprensibile”. Così l’artista stesso – stando a quanto riportato dall’Observer – giudica il valore che hanno raggiunto le sue opere all’asta. Ora che sta per essere messo in vendita Abstraktes Bild, un suo dipinto del 1990 che parte da una stima tra i 20 e i 28,5 milioni, alcuni esperti sostengono che il record di 44,5 milioni di Gerhard Richter (raggiunto con un’altra opera della stessa serie) potrebbe addirittura essere superato. Sarebbero i super-collezionisti iraniani Eskandar e Fatima Maleki ad aver fissato la vendita con Sotheby’s Londra per il 10 febbraio. La coppia aveva acquistato l’opera nel 1996 e dopo vent’anni – alla luce anche dei molti record di Richter – ha deciso di reintrodurla sul mercato, in un momento che potrebbe essere propizio agli affari.
In ogni caso, superare le alte quotazioni raggiunte negli ultimi cinque anni non sarà certo facile. Todd Levin, direttore del Levin Art Group, ha dichiarato al quotidiano britannico che, per quanto la stima sembri appropriata e il quadro abbia tutte le caratteristiche di una grande vendita, “il mercato è in un momento diverso da quello in cui era quando Richter stabilì il suo record d’asta nei primi mesi del 2015. Tuttavia i quadri astratti che dipinse tra la fine degli anni ’80 e primi anni ’90 sono i più ricercati, e poiché molte di quelle opere sono già di proprietà di grandi istituzioni, sul mercato è rimasto poco a diposizione del livello del quadro in questione”. Insomma battere il record sarà difficile, ma non impossibile.

– Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.