Sette secoli di storia di Firenze. Ecco il nuovo Museo della Misericordia, la più antica istituzione privata di volontariato ancora in attività

Dopo appena tre mesi dall’inaugurazione del Museo dell’Opera del Duomo, nella stessa porzione di centro storico fiorentino una nuova apertura si inserisce in quel “processo di riscoperta della memoria collettiva” che, probabilmente, con il nascente Museo degli Innocenti potrebbe trovare il proprio compimento. Il Museo della Misericordia, da mercoledì 20 gennaio 2016 aperto alle visite […]

Dopo appena tre mesi dall’inaugurazione del Museo dell’Opera del Duomo, nella stessa porzione di centro storico fiorentino una nuova apertura si inserisce in quel “processo di riscoperta della memoria collettiva” che, probabilmente, con il nascente Museo degli Innocenti potrebbe trovare il proprio compimento. Il Museo della Misericordia, da mercoledì 20 gennaio 2016 aperto alle visite (gratuite, l’offerta è gradita) grazie alla disponibilità di alcuni volontari, occupa 14 sale della sede storica dell’Arciconfraternita, in Piazza Duomo, 19/20. Nei 600mq del percorso espositivo trovano finalmente collocazione, secondo un rigoroso criterio cronologico, arredi, manoscritti, oggetti d’uso e una selezione di opere d’arte, in gran parte frutto di lasciti e donazioni: un corpus per la prima volta fruibile insieme. Tra questi il “San Girolamo Penitente” di Pietro Annigoni, il “San Giovanni Battista” di Carlo Dolci, alcune terracotte dei Della Robbia e il “Cristo fra dottori” di Dirck van Baburen, prossimo ad un doppio prestito, al Metropolitan Museum e al Louvre.

L’ITER ESPOSITIVO PRENDE AVVIO NEL 1244
È durata circa due anni la definizione del progetto museologico, per il quale la Misericordia si è avvalsa della collaborazione della Soprintendenza e del contributo di archivisti e storici; lo studio di architettura Noferi-Locorotondo ha operato sul fronte dell’allestimento, concependo un layout asciutto e funzionale finalizzato a rendere comprensibile il profondo legame tra l’istituzione e la città. Quattro filmati accostano le vicende salienti della storia di Firenze, tra cui la peste raccontata nel Decameron, con il ruolo svolto dall’Arciconfraternita; l’iter espositivo prende avvio nel 1244, anno di fondazione della Venerabile, per arrivare alla presentazione dell’essenziale attività sul fronte medico e assistenziale svolta, ancora oggi, dai numerosi volontari.

Valentina Silvestrini

http://www.misericordia.firenze.it/

 

 

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Valentina Silvestrini
Valentina Silvestrini (Foligno, 1982) è architetto con specializzazione in allestimento e museografia. Si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha sviluppato il suo percorso professionale nell’ambito degli allestimenti temporanei, fieristici e museali e degli eventi di natura culturale e promozionale. È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007) e ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). Presso l’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e di assistente alla direzione lavori, recandosi in centri fieristici ed espositivi all’estero (Giappone, Russia e Germania). Ha collaborato con la FUA -Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011), occupandosi del coordinamento eventi e della comunicazione. E' caporedattore architettura/design/arte di Cosebelle Magazine, per il quale scrive dal 2011.