Nomination all’Oscar: anche quest’anno Alejandro Inarritu con The Revenant fa incetta di candidature con 12, seguito da Mad Max: Fury Road con 10

Sarebbe ora che Di Caprio vincesse un Oscar. La sua interpretazione in The Revenant di Alejandro G. Inarritu è spettacolare. E bisogna ammettere che tutto quello che tocca questo regista messicano diventa un capolavoro. Al suo film quest’anno 12 candidature: Miglior Film, Protagonista, Regia, Montaggio, Fotografia, Costumi, Scenografia, Sound Editing e Sound Mixing, Trucco e […]

Alejandro González Iñárritu
Alejandro González Iñárritu

Sarebbe ora che Di Caprio vincesse un Oscar. La sua interpretazione in The Revenant di Alejandro G. Inarritu è spettacolare. E bisogna ammettere che tutto quello che tocca questo regista messicano diventa un capolavoro. Al suo film quest’anno 12 candidature: Miglior Film, Protagonista, Regia, Montaggio, Fotografia, Costumi, Scenografia, Sound Editing e Sound Mixing, Trucco e Parrucco, Effetti Speciali e Attore Non Protagonista (Tom Hardy che fa il cattivo). Praticamente il premio Oscar per Birdman ha sbancato. Segue con dieci nomination Mad Max: Fury Road di George Miller: tutte candidature tecniche e in più Miglior Film, Regia e Fotografia. 7 nomination vanno a The Martian di Ridley Scott (Matt Damon, in, Ridley Scott, out). 6 candidature a Carol di Todd Haynes (che però è fuori dai film dell’anno), 6 a Spotlight di Tom McCarthy (tra cui quella per miglior attore di supporto a Mark Ruffalo), 6 a Bridges of Spies di Steven Spielberg. 5 a The Big Short di Adam McKay, tutte nelle principali categorie. 5 a Star Wars, The Force awakens di J.J. Abrams, 4 a Room di Lenny Abrahamson e a The Danish Girl di Tom Hooper. 3 per Sicario, Brooklyn e The Hateful Eight. 2 per Steve Jobs (Kate Winslet non protagonista femminile, Michael Fassbender protaginista maschile), 2 per Inside Out (film d’animazione e sceneggiatura originale), il che permetterebbe ad Anomalisa di riuscire, in ultima analisi, a sottrarre il titolo di miglior Cartone dell’Anno. Gli extra includono una candidatura come Miglior Attrice Protagonista a Charlotte Rampling, Miglior Attore a Bryan Cranston in Trumbo, attrice protagonista a Jennifer Lawrence in Joy, Attore di Supporto a Silvester Stallone in Creed. Tra i documentary Amy di Asif Kapadia, The Look of Silence di Joshua Oppenheimer e Winter on Fire di Evgeny Afineevsky. Infine, i film stranieri che si contenderanno la prestigiosa statuetta la notte del 28 febbraio saranno, Son of Saul, Mustang, Theeb, A War ed Embrace of the Serpent.

– Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.
  • andrea bruciati

    molto meglio Hardy che Di Caprio