Netflix annuncia l’espansione a livello mondiale. Ma il giovane regista canadese Xavier Dolan coglie in fallo a piattaforma per una proiezione streaming in formato sbagliato

L’enfant prodige del cinema canadese Xavier Dolan ha girato Mommy, Premio della Giuria al 67° Festival di Cannes, con un aspect ratio di 1:1, un formato davvero inusuale e claustrofobico che comprime l’immagine in un quadrato perfetto. Il fatto buffo è che il regista, proprio nei giorni in cui Netflix ha annunciato in pompa magna […]

Xavier Dolan

L’enfant prodige del cinema canadese Xavier Dolan ha girato Mommy, Premio della Giuria al 67° Festival di Cannes, con un aspect ratio di 1:1, un formato davvero inusuale e claustrofobico che comprime l’immagine in un quadrato perfetto. Il fatto buffo è che il regista, proprio nei giorni in cui Netflix ha annunciato in pompa magna la sua espansione worldwide, ha scoperto che la piattaforma inglese stava proiettando il suo film in streaming in un formato diverso, stravolgendo completamente le dinamiche narrative, soprattutto relativamente ad una scena specifica dove “il quadrato” si allarga temporaneamente in un aspect ratio di 1:85.
Forzando il mio film in una pillar-box permanente (le bande nere verticali ai lati dell’immagine)”, ha detto il regista, “avete disinnescato il contenuto emotivo di quella scena, trascurando il fondamentale sentimento di oppressione sociale che quella ratio permetteva di ottenere, e avete fatto risultare tagliati i titoli di coda”. Dolan, che tutto questo l’ha fatto a colpi di tweet pubblici, ci è andato pesantuccio, aggiungendo (come anche sosteneva il grande Samuel Goldwyn) di non sottovalutare le capacità di lettura del pubblico. “Potete tagliare e modificare i vostri show quanto vi pare, ma non toccate i miei film. Il pubblico è più intelligente di quanto pensiate”. Se volete dare un’occhiata, ecco la lettera completa che è circolata in questi giorni sui social…

Federica Polidoro

La lettera di Dolan

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.