Matrimonio tra lo storico brand di calzature Ferragamo e l’astro nascente Edgardo Osorio. Ecco come si rinnova lo stile mantenendo la propria personalità

Aria di novità nel settore delle calzature di lusso, che vede per la prima volta una collaborazione tra Salvatore Ferragamo, il più noto marchio di scarpe italiano, e il designer Edgardo Osorio, l’enfant prodige colombiano venuto agli onori delle cronache col suo brand Aquazzurra. A Firenze entrambi i marchi si trovano sulla stessa strada e […]

Aria di novità nel settore delle calzature di lusso, che vede per la prima volta una collaborazione tra Salvatore Ferragamo, il più noto marchio di scarpe italiano, e il designer Edgardo Osorio, l’enfant prodige colombiano venuto agli onori delle cronache col suo brand Aquazzurra. A Firenze entrambi i marchi si trovano sulla stessa strada e non è un caso, visto che il giovane Osorio ha cominciato il suo percorso professionale proprio da Ferragamo alla tenera età di 19 anni. Nell’archivio storico del brand il giovane latinoamericano ha potuto osservare e studiare oltre 14mila paia di scarpe perfettamente conservate, che sono state d’ispirazione e orientamento per la sua ascesa al successo.
Secondo Osorio, Ferragamo “ha fatto tutto ed è stato il primo a farlo”. Così, invece di stravolgere la poetica del suo “padrino spirituale”, per la nuova collezione, di 14 pezzi, Osorio ha reinterpretato alcuni degli elementi innovativi del passato di Ferragamo (come il sughero, la iuta, le ali e l’arcobaleno), aggiungendo un po’ di esuberanza latina. Sughero e pois sono ora incorporati in grossi sandali a metà tacco. I famosi fiocchi del marchio sono stati riposizionati come tre sculture in metallo sul retro di tacchi a spillo e sono stati ripresi i dettagli delle ali dalle illustrazioni pubblicitarie degli anni ‘50. Infine, la scarpa più iconica di Ferragamo, la zeppa arcobaleno, è stata reinterpretata in un incantevole dégradé incrostato di pietre. Vedremo se le consumatrici apprezzeranno i cambiamenti…

Federica Polidoro

 

 

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.