Lo Strillone: un biglietto a pagamento per entrare al Pantheon sul Corriere della Sera. E poi l’errore di Spike Lee agli Oscar, il Salone del Libro di Torino

Un biglietto a pagamento per entrare al Pantheon. Il Corriere della Sera informa della rivoluzionaria proposta lanciata dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini a Roma durante un incontro al Caffè Greco organizzato dalla fondazione Roma Europea: “Non vedo perché per visitare il Colosseo o i Fori si debba pagare un biglietto e per entrare […]

Quotidiani
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Un biglietto a pagamento per entrare al Pantheon. Il Corriere della Sera informa della rivoluzionaria proposta lanciata dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini a Roma durante un incontro al Caffè Greco organizzato dalla fondazione Roma Europea: “Non vedo perché per visitare il Colosseo o i Fori si debba pagare un biglietto e per entrare nel Pantheon no. Certo, è una chiesa: ne parleremo con il Vicariato. La mia intenzione è introdurre un ticket, seppure moderato. Oltre a finanziare la manutenzione del monumento, oggi visitato da quasi 7 milioni di persone all’anno, servirà a controllare i flussi dei turisti in tempi così critici”.

L’errore di Spike Lee. Su La Repubblica Antonio Monda critica la decisione di Spike Lee e altri di boicottare la cerimonia degli Oscar: “C’è chi arriva a parlare anche del segno del tramonto della presidenza Obama, dopo anni in cui l’Academy è apparsa attenta a terni vicini alla sensibilità del presidente: solo due anni trionfò agli oscar Dodici anni schiavo, il bel film diretto da Steve McQueen, artista e regista inglese nero. …se è vero che per troppi anni gli interpreti afroamericani sono stati assurdamente ignorati, è anche vero che in tempi recenti ci sono stati anni in cui i premiati erano tutti neri, come nel 2002, quando Halle Berry trionfò insieme a Denzel Washington, mentre veniva attribuito a Sidney Poitier l’Oscar alla carriera”. Il Salone del Libro ha lo sguardo lungo: La Stampa aggiorna che a Torino “la kermesse del libro avvia il rilancio, dopo l’annus horribiIis segnato da polemiche, dimissioni e buchi di bilancio. Presentata ieri la 29 edizione, che avrà per tema le ‘Visioni’“.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.