Lo Strillone: Trussardi sfila alla Pinacoteca di Brera sotto i capolavori d’arte sacra su La Stampa. E poi Italia-Giappone, addio a Cesare Colombo

Gucci veste i marmi del Partenone? Gli Uffizi stringono un accordo arte-moda con Pitti Immagine? E Trussardi sfila alla Pinacoteca di Brera. La Stampa racconta la “bella idea di Gaia Trussardi di portare la sua collezione nel museo milanese per eccellenza, la Pinacoteca di Brera, e di farla indossare non a modelli ma a musicisti […]

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Gucci veste i marmi del Partenone? Gli Uffizi stringono un accordo arte-moda con Pitti Immagine? E Trussardi sfila alla Pinacoteca di Brera. La Stampa racconta la “bella idea di Gaia Trussardi di portare la sua collezione nel museo milanese per eccellenza, la Pinacoteca di Brera, e di farla indossare non a modelli ma a musicisti che suonano sotto opere d’arte a tema sacro”. Chi saranno dunque i modelli? “‘Museum buskers’, li chiama lei, come gli artisti di strada, e dice di averli selezionati ‘con audizioni tipo quelle di XFactor’. Poi li ha vestiti con i capi più amati dai musicisti rock brit degli Anni Settanta, quelli che oltre a rivoluzionare la musica crearono anche un nuovo gusto maschile. C’è il bomber marsina dei Beatles, la giacca Bob Dylan, il cappottone di Paul Weller”.

Italia-Giappone, 150 anni di relazioni diplomatiche. Il Sole 24 Ore illustra il “vasto programma di iniziative – dalla cultura alla scienza, dal made in Italy all’enogastronomia e allo sport – a celebrazione, per tutto il 2016, dei 150 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone”. A cominciare da “Botticelli e il suo tempo” al Tokyo Metropolitan Art Museum, “la più significativa rassegna mai realizzata sul pittore toscano: anche se non ci sono le inamovibili ‘Primavera’ e ‘Nascita di Venere’, c’è parecchio che non si può vedere in Italia e qualcosa che non si può ammirare mai, come ‘La Bella Simonetta’”. Addio a Cesare Colombo: Quotidiano Nazionale saluta – è scomparso ieri a Milano a 81 anni – il “filosofo dell’immagine che ha immortalato i maestri degli ultimi 30 anni”, da Achille Castiglioni a Gae Aulenti, Gaetano Pesce, Philippe Starck, Anna Mangiarotti”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.