Lo Strillone: Riccardo Muti e l’importanza didattica della musica sul Corriere della Sera. E poi fiere d’arte, dati culturali Istat

“Ho diretto Don Giovanni a quasi cinquant’anni e dicevo a me stesso: ‘Come osi?’. Oggi lo dirigono anche i ragazzini: come è possibile?”. Il Maestro Riccardo Muti affida al Corriere della Sera il suo sfogo sullo stato delle istituzioni musicali oggi in Italia: “Anche le troppe direzioni musicali per un singolo direttore sono motivo di […]

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Ho diretto Don Giovanni a quasi cinquant’anni e dicevo a me stesso: ‘Come osi?’. Oggi lo dirigono anche i ragazzini: come è possibile?”. Il Maestro Riccardo Muti affida al Corriere della Sera il suo sfogo sullo stato delle istituzioni musicali oggi in Italia: “Anche le troppe direzioni musicali per un singolo direttore sono motivo di perplessità. Anch’io, negli anni Settanta, ho diretto insieme le filarmoniche di Londra, Filadelfia e Firenze… Poi ne ho lasciata una. Se si vuole fare il direttore musicale seriamente, lo si deve fare per una sola istituzione. Al massimo per un teatro e una filarmonica”. L’insegnamento nei conservatori? Non è sempre adeguato: “Nel nostro Paese non si capisce l’importanza didattica della musica per formare un buon cittadino”.

L’arte trova il grande pubblico. È ancora il Corriere a d aggiornare sui prossimi appuntamenti con le fiere d’arte: da Bruxelles a Bologna: “in Belgio 137 espositori da 15 Paesi, sotto le due torri tutta la città coinvolta. La kermesse bolognese d’arte moderna e contemporanea che cresce con un padiglione in più di arte e fotografia è la prima e più longeva in Italia e per la quarta volta si presenta sotto la direzione artistica di Claudio Spadoni e Giorgio Verzotti, fino al 1 febbraio presenterà 221 espositori, di cui 190 gallerie, con oltre 2mila opere di mille artisti”. Dopo anni di rinunce si torna nei musei e al cinema. L’Unità commenta i dati Istat relativi all’anno appena trascorso: “un aumento della partecipazione culturale, in particolare delle visite a musei e/o mostre e a siti archeologici e/o monumenti. A visitare i musei statali è stato il 6,7% in più rispetto al 2014, quasi 41 milioni di presenze. È ripartito anche il cinema: il numero di spettatori, dopo anni di incessante calo, risulta in aumento rispetto ad un anno fa”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.