Lo Strillone: gli Uffizi aprono alla moda con la Fondazione Pitti su La Repubblica. E poi Balthus a Roma, McDonald’s e il design

“I luoghi della cultura devono aprire anche alla moda“. La Repubblica enfatizza le parole pronunciate dal ministro per i Beni culturali Dario Franceschini intervenendo a Firenze all’inaugurazione di Pitti Immagine Uomo a Palazzo Vecchio, in riferimento all’imminente firma di una convenzione tra le Gallerie degli Uffizi e la Fondazione Pitti Immagine Discovery. “‘Questo ci consente […]

Quotidiani
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I luoghi della cultura devono aprire anche alla moda“. La Repubblica enfatizza le parole pronunciate dal ministro per i Beni culturali Dario Franceschini intervenendo a Firenze all’inaugurazione di Pitti Immagine Uomo a Palazzo Vecchio, in riferimento all’imminente firma di una convenzione tra le Gallerie degli Uffizi e la Fondazione Pitti Immagine Discovery. “‘Questo ci consente di costruire una cultura del mecenatismo’, ha detto il ministro, attribuendo alla defiscalizzazione dell’Art Bonus il merito di aver aperto nuove vie di investimento. Dopo la riforma, per i musei si apre dunque una nuova stagione. E tra i primi passi c’è ‘un patto tra il mondo della moda e il mondo della cultura’. La notizia è stata immediatamente confermata dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt, ansioso però di precisare che non ci saranno passerelle tra quadri e sculture”.

Rarefatto nella composizione e languido nella descrizione dei corpi. Folgorato da giovane – durante un viaggio in Italia negli anni Venti – dai maestri del Rinascimento e in particolare da Piero della Francesca”. Così Il Fatto Quotidiano parla di Balthus recensendo le mostre in corso fino al 31 gennaio a Roma all’Accademia di Francia di Villa Medici e alle Scuderie del Quirinale: “crea le sue composizioni attraverso una chiarezza logica ereditata dalla cultura prospettica italiana. Da questa tradizione trae origine quella voluta staticità, un’impronta quasi teatrale, con figure bloccate e luoghi simili a quinte, termine distintivo di gran parte della sua pittura, in particolare quella degli anni Trenta”. McDonald’s lancia il packaging di design: è Italia Oggi ad anticipare il progetto secondo cui l’azienda “dice addio al vecchio packaging a sfondo rosso con la M gialla per un svolta che negli Stati Uniti è già stata battezzata come ‘fashion’. Oltre alle maggiori firme pubblicitarie (il team creativo è stato composto da designer di Leo Burnett Germany, Tbwa U.S., DDB Hong Kong, Creata Australia, Boxer UK, Landini Australia e Forpeople UK) è stata infatti chiamata la Miami International University of Art and Design per celebrare assieme al lancio delle nuove confezioni anche una collezione di accessori creati in 48 ore da due studenti dell’ateneo usando cannucce, bicchieroni e cartoncini del gigante del fast food”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.