Lo Strillone: boom di prenotazioni in Italia per l’Epifania, con il +51%, su Il Messaggero. E poi gallerie e siti chiusi a Capodanno, domenica al museo

Boom di prenotazioni in Italia per l’Epifania. Il Messaggero sceglie l’ottimismo a inizio anno, e informa che “quasi 2,4 milioni di italiani, rispetto agli 1,56 del 2015 (+51%) faranno una vacanza per il ponte dell’Epifania, scegliendo per il 94% l’Italia quale meta del loro viaggio. Il giro d’affari sarà di circa 494 milioni di euro. […]

Quotidiani
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Boom di prenotazioni in Italia per l’Epifania. Il Messaggero sceglie l’ottimismo a inizio anno, e informa che “quasi 2,4 milioni di italiani, rispetto agli 1,56 del 2015 (+51%) faranno una vacanza per il ponte dell’Epifania, scegliendo per il 94% l’Italia quale meta del loro viaggio. Il giro d’affari sarà di circa 494 milioni di euro. Emerge dai dati previsionali sul ponte del 6 gennaio diffusi da Federalberghi. ‘Del totale dei viaggiatori – spiega il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca – 1,2 milioni partiranno esclusivamente per la festività, mentre dei restanti turisti 544mila hanno iniziato la loro vacanza addirittura a Natale e altri 609mila sono fuori casa da Capodanno. Dopo un andamento positivo del movimento turistico degli italiani a Natale e Capodanno, la partenza a strappo del nuovo anno rappresenta un segnale che interpretiamo con forte ottimismo’”.

Diverso il mood de Il Fatto Quotidiano, che riferisce di turisti beffati a Capodanno davanti a gallerie e siti chiusi. “Forse pensavano che i Bronzi di Riace fossero ‘sbronzi’ dopo i bagordi di San Silvestro: così a Capodanno li hanno lasciati soli nel Museo nazionale di Reggio Calabria per riposarsi e smaltire i postumi, senza visitatori e scocciatori tra i piedi. Oltre a loro sono stati tantissimi i beni culturali e i siti archeologici inaccessibili il primo giorno dell’anno, dagli Uffizi all’Ara Pacis, dai Musei Capitolini al Castello Sforzesco, dalla Reggia di Caserta al Chiostro di Monreale, dalla Galleria dell’Accademia di Venezia a Palazzo Reale di Torino, dal Palazzo Ducale di Mantova alla Pinacoteca di Siena, da Castel Thun a Trento alla Galleria Nazionale dell’Umbria”. Ma per lo meno riprendono le domeniche al museo: il dorso milanese del Corriere della Sera comunica che – fra gli altri – aprono oggi a ingresso libero la Pinacoteca di Brera e il Museo del Novecento.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Angelov

    Tutta questa enfasi nel produrre continuamente delle “Statistiche su qualsiasi argomento”, lungi dal servire a creare una sensibilizzazione nella dimensione collettiva, in realtà frantumano e polverizzano l’autocoscienza partecipativa dell’individuo nella condivisione del sociale.