Lo Strillone: 29 volontari a 14 euro al giorno per il Giubileo della Misericordia su Il manifesto. E poi Checco Zalone, Charlie Hebdo un anno dopo

29 volontari a 14 euro al giorno. Il manifesto va a scavare sul reclutamento di collaboratori in occasione del Giubileo della Misericordia, facendo un parallelo con l’Expo di Milano. “In questo quadro è emerso il bando L’archeologia in cammino per il Giubileo indetto dal ministero dei beni culturali con scadenza il 25 gennaio. Si cercano […]

Quotidiani
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29 volontari a 14 euro al giorno. Il manifesto va a scavare sul reclutamento di collaboratori in occasione del Giubileo della Misericordia, facendo un parallelo con l’Expo di Milano. “In questo quadro è emerso il bando L’archeologia in cammino per il Giubileo indetto dal ministero dei beni culturali con scadenza il 25 gennaio. Si cercano 29 giovani a 14 euro al giorno, per la durata del Giubileo, nel primo municipio di Roma a più alta concentrazione monumentale. Volontari disposti a ‘flessibilità oraria’, a partecipare a ‘corsi o seminari’ e ad ‘attività anche in giorni festivi e prefestivi’”. Dettaglio: “ai 29 volontari non è chiaro se sarà assicurato vitto e alloggio. Per loro, nessuna misericordia”.

Un film che fa pensare, questa è la verità e, forse purtroppo, il paradosso odierno”. Nel dibattito sul film di Checco Zalone, Quo vado?, entra anche Avvenire, che riporta la voce dell”agenzia dei vescovi italiani, il Sir: “Certo non è un cinema d’autore, non scava in profondità. Non è nemmeno un film per famiglie, ma è una storia che, con il pretesto di far ridere, ti fa uscire dalla sala con almeno sulle labbra: ‘Beh, in questo però dice il vero’“. Charlie Hebdo continua a pungere: Il Sole 24 Ore ne torna a parlare a un anno di distanza: “a tre giorni dal primo anniversario della strage nella nella quale due terroristi islamici uccisero 12 persone entrando nella redazione di Charlie Hebdo, il settimanale satirico francese ha svelato la copertina del numero celebrativo. In primo piano un dio generico, con abiti insanguinati e un Kalashnikov sulla spalle e il titolo ‘Un anno dopo, l’assassino ancora in libertà’”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.