La Cina contemporanea alla Fondation Louis Vuitton di Parigi. Immagini dalla mostra che presenta il Bentu come fulcro della creatività cinese

Apre il 27 gennaio al pubblico francese la nuova mostra della Fondation Louis Vuitton di Parigi, intitolata Bentu, des artistes chinois dans la turbolence des mutations. Un progetto espositivo sperimentale per l’importante centro d’arte francese: che lancia questa nuova fattispecie, sintetizzata da questo termine – Bentu – che è quasi un neologismo in Occidente: “Nel campo […]

Apre il 27 gennaio al pubblico francese la nuova mostra della Fondation Louis Vuitton di Parigi, intitolata Bentu, des artistes chinois dans la turbolence des mutations. Un progetto espositivo sperimentale per l’importante centro d’arte francese: che lancia questa nuova fattispecie, sintetizzata da questo termine – Bentu – che è quasi un neologismo in Occidente: “Nel campo dell’arte contemporanea cinese, questo termine non rinvia a un nazionalismo”, si legge nella presentazione, “ma ricopre un concetto dialettico che concilia le bentu local al bentu global in un processo di universalismo e di riscoperta critica della propria identità. Questa espressione è al centro delle riflessioni degli artisti, dei critici e che ricercatori in Cina oggi”. Come poi queste speculazioni si traducono in espressione, lo lasciamo giudicare a voi, mettendovi a disposizione un’ampia galleria di immagini.
La mostra inaugura la nuova stagione della fondazione parigina dedicata all’arte proteiforme e alle sue evoluzioni: un viaggio nella Cina contemporanea attraverso le opere di dodici artisti. La Fondation Louis Vuitton espone nell’occasione la collezione delle sue opere cinesi, con artisti quali Ai Weiwei, Huang Yong Ping e Zhang Huan. Noi siamo stati all’anteprima stampa, alla presenza di Jean-Paul Claviere, vicepresidente della FLV, e di Suzanne Pagé, direttrice artistica del museo. Ecco le foto in anteprima…

Silvia Neri

Fondation Louis Vuitton
8 avenue du Mahatma Gandhi
Bois de Boulogne
75116 Paris
www.fondationlouisvuitton.fr

 

 

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Silvia Neri
Silvia Neri nasce a Vicenza nel 1985. Si laurea nel 2010 in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Padova con una tesi in Storia dell'Arte contemporanea su Cremaster 3 di Matthew Barney. Nel 2008/2009 collabora con il Centro Nazionale di Fotografia di Padova. Scrive dal 2010 per la rivista AreaArte e collabora con artisti per la realizzazione di video e cortometraggi e allestimento di esposizioni d'arte. Vive a Parigi dove studia Art Contemporain et Nouveaux Medias a un master recherche all'Université di Paris 8 e collabora con la Galerie Bernard Bouche.