Giuseppe Tornatore e la cultura dell’emigrazione. È il regista il prossimo ospite a Palazzo Barberini di Roma de Il Gioco Serio dell’Arte

“Migranti sono i quadri, le opere d’arte, adesso anche i musei e con loro gli uomini che attraverso le arti uniscono culture e costumi”. Così Massimiliano Finazzer Flory spiega il tema della X edizione de Il Gioco Serio dell’Arte promossa da Il Gioco del Lotto nel suggestivo scenario di Palazzo Barberini a Roma. Lunedì 25 […]

Giuseppe Tornatore

Migranti sono i quadri, le opere d’arte, adesso anche i musei e con loro gli uomini che attraverso le arti uniscono culture e costumi”. Così Massimiliano Finazzer Flory spiega il tema della X edizione de Il Gioco Serio dell’Arte promossa da Il Gioco del Lotto nel suggestivo scenario di Palazzo Barberini a Roma. Lunedì 25 gennaio – alle 18,30 – torna la manifestazione con un secondo appuntamento dedicato a questo argomento ed un ospite d’eccellenza, dopo il primo talk che ha coinvolto lo scorso novembre Oliviero Toscani. In questi giorni ne parlano tutti: Giuseppe Tornatore presenta sul grande schermo il film “La Corrispondenza” con Jeremy Irons. Da sempre Tornatore è attento al tema della “migrazione”, oggi così attuale: non a caso è del 2006 il film “La sconosciuta” che racconta il racket delle ragazze dell’Est Europeo. Di tutti questi argomenti si parlerà a Roma il prossimo lunedì, ma attenzione! L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.