Ecco le immagini dalla London Art Fair 2016. Giunge alla ventottesima edizione la rassegna che inaugura l’anno delle fiere d’arte nel Regno Unito

Giunta alla ventottesima edizione, London Art Fair ’16 apre il calendario delle fiere d’arte a Londra. Carente dell’internazionalità globalizzata diffusa peculiare di Frieze, l’evento invita tuttavia a un’ottima passeggiata per capire lo stato dell’arte al di là della Manica. Come da tradizione racchiusa entro l’elegante cornice dell’ex Royal Agricultural Centre, oggi Business Design Centre, London […]

London Art Fair 2016, Business Design Centre, Londra

Giunta alla ventottesima edizione, London Art Fair ’16 apre il calendario delle fiere d’arte a Londra. Carente dell’internazionalità globalizzata diffusa peculiare di Frieze, l’evento invita tuttavia a un’ottima passeggiata per capire lo stato dell’arte al di là della Manica. Come da tradizione racchiusa entro l’elegante cornice dell’ex Royal Agricultural Centre, oggi Business Design Centre, London Art Fair mostra il cuore pulsante di un mercato dell’arte limitatamente entusiasta rispetto ai new media, ciononostante storicizzato e strutturato in Gran Bretagna: sono 126, tra cui 18 internazionali, le gallerie in mostra in questi giorni a Islington, a due passi dalla fermata metro di Angel, fino al 24 gennaio. Tra i progetti specifici, il cui premio Arts Project Artist Award è sponsorizzato da De’ Longhi, spiccano gallerie tedesche, olandesi e coreane: è la sezione Dialogues, serie di progetti tandem tra gallerie inglesi e internazionali emergenti, giunta al terzo anno e curata quest’anno da Natasha Hoare, curatore associato al Witte de With, Centro d’Arte Contemporanea di Rotterdam.

SPICCANO LA SEZIONE FOTOGRAFIA E I PROGETTI SPECIALI
Degna d’attenzione anche la mini-mostra Feminine Masculine: On the Struggle and Fascination of Dealing with the Other Sex, curata da Federica Ciocchetti, in Photo50, progetto curatoriale dedicato alla fotografia contemporanea. Per scoprire le ultimissime new entry, passando per le istituzioni universitarie, c’è inoltre la presentazione della XL Catlin Art Guide, selezione di trenta artisti, alcuni dei quali esposti fra gli stand, laureati in atenei britannici. Segnaliamo infine la mostra Coast, curata dalla Jerwood Gallery, museo di Hastings, Sussex orientale, specializzato in arte contemporanea made in Britain. Il progetto è un percorso intorno alla fascinazione e la rappresentazione delle coste inglesi; la firmano, tra gli altri, Barbara Hepworth, John Piper, Ben Nicholson e Christopher Wood. Meno flessibile rispetto alla progressiva espansione e (con)temporaneità architettonica propria di Frieze, la fiera ospitata a Islington si afferma tuttavia come utile vademecum per capire posizioni e strategie di molte gallerie britanniche, a Londra come in provincia. Gallery a seguire come appetizer.

– Elio Ticca

http://www.londonartfair.co.uk/

 

 

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Elio Ticca
Nato a Nuoro nel 1988, si laurea allo IUAV di Venezia in arti visive e dello spettacolo. È in partenza per il Regno Unito per approfondire i propri studi in storia dell'arte alla University of Leeds, attratto dalle connessioni fra l'arte di ogni tempo, i gender studies, gli studi warburghiani, le scienze umane e le discipline umanistiche contemporanee. Cerca un proprio Gesamtkunstwerk personale sulla tela, attraverso l'obiettivo della videocamera, con un violino, attardandosi nella città nel tentativo di lasciarla. Spinto dalla passione verso (vecchie) nuove forme estetiche, necessarie allo sviluppo umano, collabora con Artribune dal 2013.