Colpo di scena sulla strada verso gli Oscar. Ai Producers Guild Awards vince La grande scommessa di Adam McKay, che diventa il favorito come Miglior Film

E chi se lo aspettava? Ai Producers Guild Awards ha vinto La grande scommessa di Adam McKay. Non una grande notizia, se non fosse che questi premi di settore indicano chiaramente e in anticipo l’orientamento dei membri dell’Academy. Infatti negli anni precedenti, fatta eccezione per due o tre casi, le vittorie sono sempre coincise. Da […]

E chi se lo aspettava? Ai Producers Guild Awards ha vinto La grande scommessa di Adam McKay. Non una grande notizia, se non fosse che questi premi di settore indicano chiaramente e in anticipo l’orientamento dei membri dell’Academy. Infatti negli anni precedenti, fatta eccezione per due o tre casi, le vittorie sono sempre coincise. Da otto anni a questa parte, in particolare, tutti i film che hanno vinto il PGA hanno poi ottenuto l’Oscar: Non è un paese per vecchi (2007), The Millionaire (2008), The Hurt Locker (2009), Il discorso del re (2010), The Artist (2011), Argo (2012), 12 anni schiavo (2013) e Birdman (2014). L’anno scorso ai Golden Globe aveva vinto come Miglior Film Boyhood e alla Regia Richard Linklater (per lo stesso titolo), mentre Birdman di Alejandro Inarritu aveva ricevuto il Productions Guild Awards.
A differenza dei Golden Globe, che è un gruppo formato da critici, i produttori fanno parte dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, cioè alcuni di loro votano per gli Oscar, e, dunque, questo premio, che arriva sempre con un po’ d’anticipo, è il primo a tastare davvero il polso dei giurati. Quest’anno una seconda vittoria di Inarritu si fa improbabile, anzi, nonostante le numerose nomination (12 per The Revenant), si vocifera che i premi saranno notevolmente inferiori alle aspettative. Si va facendo papabile, al contrario, un riconoscimento importante per Mad Max: Fury Road, ma sempre dopo La grande scommessa che, a questo punto, diventa frontrunner per l’Oscar come Miglior Film.

Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.