SANAA progetterà il nuovo museo d’arte contemporanea di Budapest. 5 musei: l’Ungheria vara il più grande masterplan culturale in corso al mondo

Un progetto urbano ambizioso, complesso, virtuoso, quello che la città di Budapest, in Ungheria, sta prevedendo per un’importante porzione metropolitana. È il Liget Budapest, che vedrà, da qui al 2019, la creazione di cinque nuovi poli a carattere museale, oltre che un ampliamento del 5% del più grande parco cittadino, progettati tutti da nomi dell’architettura […]

Rendering della New National Gallery – Ludwig Museum of Contemporary Art di Budapest, di SANAA (foto SANAA)

Un progetto urbano ambizioso, complesso, virtuoso, quello che la città di Budapest, in Ungheria, sta prevedendo per un’importante porzione metropolitana. È il Liget Budapest, che vedrà, da qui al 2019, la creazione di cinque nuovi poli a carattere museale, oltre che un ampliamento del 5% del più grande parco cittadino, progettati tutti da nomi dell’architettura contemporanea, locale ed internazionale: SANAA, Foujimoto, KÖZTI Architects & Engineers, Vallet de Martinis DIID Architectes. Un museo d’arte, una casa della musica, un museo della fotografia, uno di architettura e un museo etnografico. Per adesso. Ma in previsione, quel parco, e questo programma partecipato di ampliamento, prevederà anche molto altro, tra cui spazi per la ristorazione, per spettacoli all’aperto, un museo della scienza, tanto per citarne alcuni. È di pochi giorni fa la conferma che saranno i pluripremiati giapponesi SANAA ad occuparsi del museo d’arte, battendo sul filo di lana i norvegesi Snøhetta, anche loro invitati a progettare un’idea preliminare nell’aprile del 2015. La New National Gallery – Ludwig Museum of Contemporary Art sorgerà sul sito della sala eventi Petőfi. Concepita come fossero foglie, o piani inclinati accatastati insieme: diversi materiali, diversi spessori, diverse inclinazioni, concorrono a creare un effetto compositivo instabile e frammentato. Ma pieno di stupore.

LA PIÙ GRANDE INIZIATIVA MUSEALE IN CORSO DEL MONDO
La nostra è una forma contemporanea di spazio pubblico – quella in cui città, giardini e spazi espositivi diventano parte di un tutto esperienziale“, hanno affermato Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa. ”È un museo che fluttua con variazioni stagionali“. Il dialogo tra il parco Vársoliget e l’ambiente costruito è una priorità per l’attuazione del progetto Liget Budapest, finalizzato alla rinnovo della città, come parte di un grande masterplan culturale. Il progetto infatti è attualmente la più grande iniziativa museale in corso del mondo. “Obiettivo del concorso ristretto, in cui gli architetti sono stati invitati a partecipare, è stato quello di fornire una casa per la nuova galleria Nazionale di Budapest, un edificio contemporaneo di eccezionale valore architettonico che sappia soddisfare i requisiti del 21° secolo e sia degno di una delle più importanti collezioni pubbliche d’Ungheria”, ha dichiarato László BAAN, il commissario ministeriale del progetto LB. Se tutto va come deve andare, ne vedremo davvero delle belle….

Giulia Mura

www.ligetbudapest.org

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.