Novità per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nell’Assemblea degli Accademici entrano Ciro Visco, Benedetto Lupo e Sofija Asgatovna Gubajdulina

Anno nuovo, aria nuova, anche per un’istituzione storica come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Che si appresta ad affrontare il 2016 dando una rinfrescata alla propria compagine più rappresentativa: nelle scorse settimane l’Assemblea degli Accademici ha infatti nominato Accademici Effettivi Ciro Visco, Maestro del Coro ceciliano, e Benedetto Lupo, pianista e docente dei corsi di perfezionamento dell’Accademia. […]

Ciro Visco

Anno nuovo, aria nuova, anche per un’istituzione storica come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Che si appresta ad affrontare il 2016 dando una rinfrescata alla propria compagine più rappresentativa: nelle scorse settimane l’Assemblea degli Accademici ha infatti nominato Accademici Effettivi Ciro Visco, Maestro del Coro ceciliano, e Benedetto Lupo, pianista e docente dei corsi di perfezionamento dell’Accademia. Nella stessa seduta è stata nominata nuovo Accademico Onorario, la compositrice russa Sofija Asgatovna Gubajdulina.
Dal marzo Visco è il Maestro del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da settembre 2011 ha assunto anche la carica di Direttore responsabile delle Voci Bianche. Dal 1997 al 2000 è attivo all’Accademia di Santa Cecilia accanto a Norbert Balatsch, e in seguito come maestro del coro in numerose produzioni collaborando, tra gli altri, con direttori quali Sinopoli, Chung, Tate, Roberto Abbado, Sado e Morricone.
Considerato dalla critica internazionale come uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione, Benedetto Lupo ha debuttato a tredici anni con il Primo Concerto di Beethoven, imponendosi subito in numerosi concorsi internazionali. Nel 1992 ha vinto a Londra il Premio “Terence Judd”. Pianista dal vasto repertorio, Lupo ha al suo attivo anche un’importante attività cameristica e didattica; dall’anno accademico 2013/2014 è titolare della cattedra di pianoforte nell’ambito dei corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.

– Giuseppe Pennisi

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Giuseppe Pennisi
Ho cumulato 18 anni di età pensionabile con la Banca Mondiale e 45 con la pubblica amministrazione italiana (dove è stato direttore generale in due ministeri). Quindi, lo hanno sbattuto a riposo forzato. Ha insegnato dieci anni alla Johns Hopkins University e quindici alla Scuola superiore della pubblica amministrazione; per periodi più brevi a Salerno e a Palermo. Ha scritto una dozzina di testi di economia, pubblicati in Italia, Gran Bretagna, Svizzera e Germania, ed è editorialista economico di un paio di quotidiani. Da quando aveva l'età di 12 anni la sua passione è l'opera lirica (specialmente del Novecento e meglio ancora se contemporanea coniugata con electroacustic e live electronics). Ha contagiato la moglie e in parte i figli. Vaga, quindi, da teatro a teatro. Con un calepino a righe e una matita rossa. Il riposo forzato è in una barcaccia.