Da mostra-mercato a fiera internazionale: ci prova Bergamo Antiquaria, che diventa IFA Italian Fine Art. All’esordio a gennaio, con 100 espositori e incursioni nell’arte tribale e nel primo Novecento

La mostra-mercato Bergamo Antiquaria cambia pelle (e nome) e si dà un tono internazionale: d’ora in avanti, il consolidato appuntamento bergamasco per l’antiquariato si chiamerà IFA Italian Fine Art e ospiterà non solo gallerie antiquarie, presenza storica della fiera, ma anche realtà specializzate nel Novecento e nell’arte orientale e tribale. All’esordio dal 16 al 24 gennaio 2016, la nuova fiera […]

Mario Sironi Paesaggio 1928 olio su tela, cm 60 x 70

La mostra-mercato Bergamo Antiquaria cambia pelle (e nome) e si dà un tono internazionale: d’ora in avanti, il consolidato appuntamento bergamasco per l’antiquariato si chiamerà IFA Italian Fine Art e ospiterà non solo gallerie antiquarie, presenza storica della fiera, ma anche realtà specializzate nel Novecento e nell’arte orientale e tribale. All’esordio dal 16 al 24 gennaio 2016, la nuova fiera punta a conquistare nuovi settori e a promuoversi a livello internazionale: da ultimo, lo scorso 24 novembre, è stata presentata nella cornice di Palazzo Italia, nel centro di Berlino, dove sono intervenuti una cinquantina di buyer, a cui il direttore artistico Sergio Radici ha presentato le nuove direttrici della fiera.
Nel polo fieristico Promoberg di Bergamo, IFA Italian Fine Art avrà un nuovo layout, raddoppiato nella superficie espositiva rispetto agli anni scorsi, nel quale troveranno spazio circa 100 espositori provenienti da tutta Italia. Si confermano poi le partnership con Credito Bergamasco e Banca Popolare di Bergamo, sponsor dell’evento, con anche una selezione di notevoli opere delle loro collezioni d’arte, che saranno esposte in fiera.
Oggetti d’arte, sculture, maioliche, porcellane finissime, arredi e dipinti europei dal XIII secolo fino alla prima metà del Novecento – Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Giorgio Morandi, Ottone Rosai, Mario Sironi… – pezzi di alto artigianato cinese e giapponese e manufatti preziosi e unici di arte tribale: è quanto il pubblico di IFA Italian Fine Art potrà trovare tra gli stand. In attesa del taglio del nastro, vi mostriamo qualche anteprima nella nostra fotogallery…

– Marta Pettinau

www.italianfineart.eu

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.