Mariacristina Gribaudi è la nuova presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia. Imprenditrice di origini piemontesi, sostituisce il dimissionario Walter Hartsarich

Donne e musei pare essere un binomio sempre più in voga in Italia, in particolare nel Nord Est. I casi da citare sono tanti, da Letizia Ragaglia direttrice al Museion di Bolzano a Gabriella Belli ai Musei Civici di Venezia, a Paola Marini, da poco alla guida delle Gallerie dell’Accademia, sempre a Venezia. E la […]

Mariacristina Gribaudi

Donne e musei pare essere un binomio sempre più in voga in Italia, in particolare nel Nord Est. I casi da citare sono tanti, da Letizia Ragaglia direttrice al Museion di Bolzano a Gabriella Belli ai Musei Civici di Venezia, a Paola Marini, da poco alla guida delle Gallerie dell’Accademia, sempre a Venezia. E la “regola” torna anche a livello amministrativo: con Ilaria Vescovi, presidente del Mart, e ora con Mariacristina Gribaudi, appena nominata presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia.
Nata a Torino da un’antica famiglia di imprenditori che operava nel mondo della ristorazione collettiva, si è trasferita nel Veneto nel 1970 lavorando fino al 1996 nel business familiare per poi entrare nei primi anni 2000 nell’impresa del marito Massimo Bianchi. Nell’accettare l’incarico Mariacristina Gribaudi ha sottolineato il valore aggiunto dato dalla sinergia creatasi tra il mondo della cultura e dell’Università ed il mondo imprenditoriale.
Alla presidenza dei Musei Civici sostituisce Walter Hartsarich, dimessosi nell’agosto scorso dopo 5 anni di mandato ricco di successi: con una decisione fulminea e non motivata, al di là di formule di rito, che fece pensare a qualche polemica sorta negli equilibri politico-istituzionali, rivoluzionati dall’affermazione del neosindaco Luigi Brugnaro. Ed i sospetti di attriti potrebbero trovare una conferma nella nota che annuncia la nuova presidente: che – abbastanza irritualmente – non dedica neanche una parola di congedo all’ex presidente…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.