Lo Strillone: l’Isis minacca Sabrata, gioiello archeologico libico, sul Corriere della Sera. E poi il Rijksmuseum corretto, rilancio cinema e spettacoli nel 2016

“L’Isis avrebbe fatto irruzione a Sabrata, gioiello archeologico sulla costa a una settantina di chilometri a ovest di Tripoli e a circa 60 dal confine con la Tunisia”. Sul Corriere della Sera la cronaca dell’ennesimo assalto dei guerriglieri dello stato islamico al patrimonio archeologico: “Isis avrebbe fatto irruzione a Sabrata, città ricca di resti archeologici […]

Quotidiani
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L’Isis avrebbe fatto irruzione a Sabrata, gioiello archeologico sulla costa a una settantina di chilometri a ovest di Tripoli e a circa 60 dal confine con la Tunisia”. Sul Corriere della Sera la cronaca dell’ennesimo assalto dei guerriglieri dello stato islamico al patrimonio archeologico: “Isis avrebbe fatto irruzione a Sabrata, città ricca di resti archeologici sulla costa una settantina di chilometri a ovest di Tripoli e a circa sessanta dal confine con la Tunisia. Se fosse vero, sarebbe molto grave. Ma proprio per questo va letta con estrema cautela. Ci sono forze in Libia e tra i ranghi dell’estremismo islamico, e non solo, molto interessate a diffondere il panico. Forse non è un caso che il grido d’allarme giunga a ridosso del summit internazionale sulla Libia previsto a Roma”.

Ottentotto? Parola razzista. E il museo rititola i quadri”. È Il Giornale a informare sulla paradossale scelta del Rijksmuseum di Amsterdam: “in uno dei Paesi storicamente più libertari d’Europa il principale museo ha avviato una campagna di ritocco sistematico di nomi e descrizioni delle opere d’arte. L’obiettivo è cancellare ogni riferimento che possa risultare offensivo per una qualunque minoranza, etnica e non solo”. Nel 2016 al rilancio cinema e spettacoli: parole del ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini, dette in occasione della giornata dedicata ai 70 anni dell’Agis e riprese da Italia Oggi. “Dopo un 2015 dedicato al sostegno e alla valorizzazione dei beni culturali, nel 2016 guarderemo alle attività culturali e in particolare all’investimento sull’industria culturale creativa”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.