La rivincita di Nicolas Bourriaud. Cacciato dall’École nationale supérieure des Beaux-Arts, ora a capo delle arti a Montpellier: dove curerà il futuro centro d’Arte Contemporanea

Le notizie più recenti avevano gettato nello sconforto una bella fetta dell’intellighenzia francese: visto che i suoi contatti, la sua influenza non si limitava al mondo dell’arte contemporanea, che pure l’aveva visto grande protagonista come fondatore – e direttore, dal 2000 al 2006 – del Palais de Tokyo, ma si allargavano a quelli della letteratura, […]

Nicolas Bourriaud

Le notizie più recenti avevano gettato nello sconforto una bella fetta dell’intellighenzia francese: visto che i suoi contatti, la sua influenza non si limitava al mondo dell’arte contemporanea, che pure l’aveva visto grande protagonista come fondatore – e direttore, dal 2000 al 2006 – del Palais de Tokyo, ma si allargavano a quelli della letteratura, della filosofia, della sociologia. Lui è Nicolas Bourriaud, e le notizie a cui ci riferiamo sono quelle del suo licenziamento dalla guida della parigina École nationale supérieure des Beaux-Arts, deciso a luglio di quest’anno dal Ministro della Cultura Fleur Pellerin.
Ora giunge il momento della rivalsa: visto che Bourriaud è stato nominato direttore del centre de culture contemporaine la Panacée di Montpellier, e responsabile del progetto del futuro omonimo Centro d’Arte Contemporanea, come annunciato dal sindaco di Montpellier e Presidente di Montpellier Agglomération, Philippe Saurel. E proprio dal futuro museo, previsto per l’apertura entro il 2019 negli spazi dell’Hôtel Montcalm, potrebbero giungere al neodirettore le prime grane: visto che si tratta di un progetto complesso, che doveva nascere nel 2012 come Musée de l’Histoire de la France et de l’Algérie, poi abortito dopo aver polverizzato 10 milioni di euro dei 20 previsti in totale.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.