La Grecia ricostruirà il Colosso di Rodi per rilanciare l’economia. Sarà cinque volte più grande, costerà 250 milioni, ospiterà un museo, un centro commerciale e un faro

L’IDEA Se il progetto andrà in porto, le dimensioni del nuovo Colosso di Rodi supereranno quelle della Statua della Libertà. La spesa non peserà sull’economia del Paese perchè sarà finanziata da donazioni di privati, tramite crowdfunding internazionale. La statua supererà i 150 metri e rilancerà il turismo greco, almeno nelle intenzioni dei suoi sostenitori. Sarà […]

Il progetto del nuovo Colosso di Rodi

L’IDEA
Se il progetto andrà in porto, le dimensioni del nuovo Colosso di Rodi supereranno quelle della Statua della Libertà. La spesa non peserà sull’economia del Paese perchè sarà finanziata da donazioni di privati, tramite crowdfunding internazionale. La statua supererà i 150 metri e rilancerà il turismo greco, almeno nelle intenzioni dei suoi sostenitori. Sarà sede di negozi, caffè, un museo e una biblioteca, e fungerà anche da faro. La pelle di Helios sarà fatta di pannelli solari.

LA STORIA
Leggenda vuole che la Statua originale, una delle sette meraviglie del mondo, fu autofinanziata dai beni ottenuti nella vittoria dei rodiesi contro i ciprioti. Innalzata in onore del Dio Helios, andò in frantumi dopo appena 60 anni per colpa di un terremoto. Le dimensioni non dovevano superare i 32 metri, un record per il periodo (226 A.C.), tanto che, dopo il disastro, nonostante la statua fosse sdraiata sul fondo dell’oceano, in molti andavano comunque a visitarla.

L’AFFRONTO
La statua non venne mai ricostruita dopo il crollo, perché allora si pensava che il Dio a cui era dedicata lo leggesse come un affronto. Ma i greci moderni non sono più spaventati da quel Dio pagano, e nonostante il Paese versi in condizioni di estrema indigenza e un progetto così mastodontico sarebbe oggettivamente ambizioso anche per un’economia stabile, stanno facendo di tutto per trovare gli investimenti che permettano la realizzazione della nuova attrazione.

Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.
  • damienkoons

    ecco cosa mancava alla Grecia, un investimento in cultura