Italiani in trasferta. Un cavo elettrico per disegnare sculture. Ecco le immagini delle opere di Alessandro Brighetti in residenza al Mana Contemporary, Jersey City

“Utilizzo il cavo elettrico come medium, innanzitutto perché con Passiflora e le opere successive – sulle quali sto già lavorando – sono riuscito ad ottenere sculture cinetiche energicamente autosufficienti: non avendo più bisogno di approvvigionamento esterno di elettricità, il cavo si rende inutile, il cordone ombelicale viene reciso”. Così l’artista Alessandro Brighetti racconta le opere […]

Utilizzo il cavo elettrico come medium, innanzitutto perché con Passiflora e le opere successive – sulle quali sto già lavorando – sono riuscito ad ottenere sculture cinetiche energicamente autosufficienti: non avendo più bisogno di approvvigionamento esterno di elettricità, il cavo si rende inutile, il cordone ombelicale viene reciso”. Così l’artista Alessandro Brighetti racconta le opere a cui sta lavorando in questo periodo: e le sue parole arrivano da lontano, da oltre Oceano. Il creativo bolognese è infatti in residenza presso il Mana Contemporary, a Jersey City: un centro culturale polifunzionale del New Jersey, che fornisce servizi per artisti, collezionisti, curatori, artisti, studenti, e al quale si appoggiano diverse fondazioni, come quella intitolata a Eileen S. Kaminksy, la ESKFF, che appunto ospita Brighetti. “Utilizzo il cavo semplicemente, dal basso, come fosse una grafite 9 b negli intenti, ma rimango pur sempre uno scultore, e quindi il disegno si espande alla terza dimensione, disegni scultorei li definisco”, continua lui per contestualizzare i nuovi lavori. Noi li vediamo nelle immagini della fotogallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.