Fra design e letteratura. Da Aldo Nove a Tiziano Scarpa, ecco l’edizione 2016 dell’agenda (letteraria) Smemoranda

Da Sandrone Dazieri a Chiara Gamberale, da Fabio Genovesi a Marco Missiroli. Ancora Raul Montanari, Aldo Nove, Tiziano Scarpa, e i vicedirettori Gino e Michele. Questi solo alcuni dei nomi degli autori, tra i più amati del panorama nostrano, che hanno preso parte con un racconto inedito all’agenda letteraria dodici mesi che Smemoranda ha pubblicato […]

Da Sandrone Dazieri a Chiara Gamberale, da Fabio Genovesi a Marco Missiroli. Ancora Raul Montanari, Aldo Nove, Tiziano Scarpa, e i vicedirettori Gino e Michele. Questi solo alcuni dei nomi degli autori, tra i più amati del panorama nostrano, che hanno preso parte con un racconto inedito all’agenda letteraria dodici mesi che Smemoranda ha pubblicato per il 2016. L’ibrido diretto da Nico Colonna che da sedici edizioni raccoglie in appendice 12 storie a tema libero da leggere, è il più noto tra le agende italiane a promuovere la letteratura attraverso un prodotto con una così ampia diffusione su un target trasversale per età ed estrazione sociale.
Il design della nuova edizione, in versione giornaliera o settimanale, pocket o classica; mette in risalto, come di consueto, il logo della Smemo, e le copertine hanno quattro varianti di colori: nero, viola con dettagli arancio, rosso lacca, blu elettrico con dettagli lime. A questi si aggiunge la limited edition bianca con scritta antracite. I dodici racconti inediti sono Ci lasciavamo ogni quarto d’ora di Guido Catalano, Il ladro di Sandrone Dazieri, Semola di Chiara Gamberale, Mi piacciono le ragazze di Fabio Genovesi, Evening wind di Gino e Michele, L’ultima cosa che fece Raymond Carver di Marco Missiroli, Dal fondo del lago di Raul Montanari, La legge di Jante di Michela Murgia, Com’era bello davvero il Medioevo (San Francesco e la stella cometa)! di Aldo Nove, Tre storie d’amore e una di rabbia di Tiziano Scarpa, L’imbroglio di Marina Terragni, Il suonatore di genis di Andrea Vitali.

– Simone Zeni

L'agenda letteraria Smemoranda 2016

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.