In Canada filantropia fa rima con fotografia. A Ottawa nasce il Canadian Photography Institute, grazie alla generosità di una banca e di un noto magnate dei mass media

La National Gallery of Canada ha annunciato la fondazione del Canadian Photography Institute, un centro nazionale di ricerca ed esposizione interamente dedicato alla fotografia, che aspira a diventare un’eccellenza nel panorama mondiale, grazie al supporto della Scotiabank e del collezionista e filantropo David Thomson. Già famoso per essere il top collector del paesaggista inglese John Constable, il magnate canadese, presidente […]

La National Gallery of Canada, Ottawa

La National Gallery of Canada ha annunciato la fondazione del Canadian Photography Institute, un centro nazionale di ricerca ed esposizione interamente dedicato alla fotografia, che aspira a diventare un’eccellenza nel panorama mondiale, grazie al supporto della Scotiabank e del collezionista e filantropo David Thomson.
Già famoso per essere il top collector del paesaggista inglese John Constable, il magnate canadese, presidente della Thomson Reuters Corporation, si impegna ad accrescere il patrimonio di opere del nuovo centro nei prossimi dieci anni, confermando il suo impegno con la National Gallery a cui, soltanto nel 2015, ha donato più di 12mila fotografie e libri in suo possesso; la speranza, naturalmente, è che il suo esempio illuminato venga seguito da altri mecenati.
Con una lunga storia nel supporto delle arti e della cultura in Canada, la banca della Nuova Scozia, dal canto suo, ha promesso di contribuire ai programmi e alla ricerca dell’istituto neonato con 10 milioni di dollari: una cifra mai donata prima d’ora dalla Scotiabank in quasi due secoli di vita.

Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.