Bartolomeu Mari nominato direttore del Museo Nazionale della Korea. Ma a Seoul lo seguono le polemiche per la censura alla mostra La Bestia e il Sovrano al MACBA

Non basta allontanarsi di 10mila chilometri per lasciarsi alle spalle accuse – e pesanti polemiche – di autoritarismo e atteggiamento censorio. Ne sa qualcosa Bartolomeu Mari, l’ex direttore del MACBA di Barcellona costretto alle dimissioni dopo le note polemiche seguite all’annullamento della mostra – che poi si è inaugurata, ne abbiamo parlato qui – La […]

Bartolomeu Mari

Non basta allontanarsi di 10mila chilometri per lasciarsi alle spalle accuse – e pesanti polemiche – di autoritarismo e atteggiamento censorio. Ne sa qualcosa Bartolomeu Mari, l’ex direttore del MACBA di Barcellona costretto alle dimissioni dopo le note polemiche seguite all’annullamento della mostra – che poi si è inaugurata, ne abbiamo parlato quiLa Bestia e il Sovrano per la presenza di un’opera ritenuta offensiva per l’ex sovrano spagnolo Juan Carlos.
La riscossa di Mari, che resta una delle figure più note e accreditate del panorama del contemporaneo globale, è appunto arrivata dall’altra parte del mondo, con la nomina a direttore del National Museum of Modern and Contemporary Art di Seoul, in Corea. Ma il critico, che entra in carica il 14 dicembre, è stato seguito in Asia dalla scia delle polemiche: tanto che la comunità dell’arte coreana non ha tardato a contestare pubblicamente la scelta del Ministero della Cultura con una petizione firmata da oltre 650 artisti e curatori, tra cui personaggi di fama internazionale come Kim Beom, Koo Jeong-a, Park Chan-Kyung e Noh Sun-tag.
Per uno scherzo del destino, Mari sostituirà con un mandato di tre anni l’ex direttore Jeong Hyeon-min, a sua volta dimessosi dopo le accuse di essere intervenuto nel processo di reclutamento del museo per ottenere l’assunzione di un conoscente.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.