Anche Paola Pivi “giganteggia”. Ecco le immagini del backstage della ciclopica scala gonfiabile installata nel cortile di Palazzo Strozzi, a Firenze

Un oggetto “svuotato di qualsiasi funzione pratica, sovradimensionato, instabile, temporaneo, fuori contesto”. E altro non potrebbe essere, una ciclopica ed evidentemente inutilizzabile scala gonfiabile alta oltre 20 metri, giocosa e multicolorata come quelle costruzioni effimere che si trovano nei parchi giochi per bambini, eppure messa a confronto con un’architettura del Rinascimento austera e composta come […]

Un oggetto “svuotato di qualsiasi funzione pratica, sovradimensionato, instabile, temporaneo, fuori contesto”. E altro non potrebbe essere, una ciclopica ed evidentemente inutilizzabile scala gonfiabile alta oltre 20 metri, giocosa e multicolorata come quelle costruzioni effimere che si trovano nei parchi giochi per bambini, eppure messa a confronto con un’architettura del Rinascimento austera e composta come quella di Palazzo Strozzi, a Firenze. “Essa diventa lo strumento di una salita non più fisica ma metaforica dello sguardo e delle emozioni del pubblico”.
Di che parliamo? Della monumentale installazione Untitled (Project for Etchigo-Tsumari), commissionata e prodotta dalla Echigo-Tsumari Triennale in Giappone, che Paola Pivi piazza nel cortile dello storico edificio fra l’11 dicembre e il 28 febbraio 2016. “In contrasto con il controllo prospettico e simmetrico dell’architettura rinascimentale e con i colori misurati e tenui della pietra serena e dell’intonaco del cortile”. Una modalità, quella del “gigantismo”, non propriamente nuovissima: ma qui declinata in una fattispecie inedita, nel confronto tra antico e contemporaneo. Noi non abbiamo resistito, e vi facciamo vedere le immagini delle “prove generali” e del backstage…

www.palazzostrozzi.org

 

 

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Giampaolo Abbondio

    Ti prego Lucarossi…lascia stare…già sappiamo…siamo d’accordo…solo che questi se ne fregano.

  • Leone

    ???

  • nick

    … adesso un gonfiabile ingombrante, una scala che dovrebbe invogliare a raggiungere il cielo e che invece underdimentioned arriva solo a metà di una parete del cortile di palazzo strozzi. stendiamo un velo pietoso sul presunto attivismo frenetico del contemporaneo a Firenze. avete visto le luminarie circensi e da son e lumiere che in questo periodo si scagliano sul bargello, sul ponte vecchio e piazza pitti e che secondo i “curatori” di questi eventi dovrebbero contrapporsi ad un progetto come le luci di artista tipo Torino. auguri!