Torino Updates: Thom Yorke versione dance per Club To Club. Serata sold out per il cantante dei Radiohead. Tra il post-rock dei Battles e il post-industrial dei Carter Tutti Void

Com’era prevedibile, visto il sold out da mesi, la scena è stata tutta per Thom Yorke la sera di venerdì al Lingotto Fiere, in occasione di Club To Club. Un’ora e mezza di concerto, con un’acustica non proprio perfetta (Yorke ha anche interrotto un brano per discuterne con il suo produttore discografico Nigel Godrich che […]

Com’era prevedibile, visto il sold out da mesi, la scena è stata tutta per Thom Yorke la sera di venerdì al Lingotto Fiere, in occasione di Club To Club. Un’ora e mezza di concerto, con un’acustica non proprio perfetta (Yorke ha anche interrotto un brano per discuterne con il suo produttore discografico Nigel Godrich che lo accompagnava sul palco insieme a Tarik Barri, per la parte visual). Ma nel complesso entusiasmante, coinvolgente, molto dance (stupiva vederlo ballare e divertirsi col suo secondo album solista Tomorrow’s modern boxes, in controtendenza rispetto alla seriosità nei Radiohead). Nota dolente: l’interminabile attesa, soprattutto di chi nel pubblico era reduce dal precedente djset di Four Tet, terminato nei tempi previsti (all’una) e ha dovuto così aspettare fin quasi alle due per ascoltare Thom Yorke.

Buona anche la performance di Carter Tutti Void, il progetto dei due membri fondatori della band industrial Throbbing Gristle Chris Carter e Cosey Fanni Tutti, insieme a Nik Void dei Factory Floor: un basso profondo, martellante e inesorabile ha aperto il concerto andando dritto al punto. Quello di un sound post-industriale, contaminato da derive dance, voci distorte e chitarra elettrica. Energica l’esibizione dei Battles, con il batterista John Stanier superlativo (e grondante sudore), dall’attitudine metal (infatti proviene dai Tomahawk) : un tutt’uno con la sua batteria-installazione, completa di effetti e tastiere, da dove campionavano il bassista David Konopka e il chitarrista Ian Williams.

Claudia Giraud

clubtoclub.it

 

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).
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