Torino Updates: l’emozionante performance di Ruben Montini e Alexander Pohnert al Museo Ettore Fico. Per chi non c’era, ecco il video registrato da Artribune

Occorreva recarsi fin quasi alla periferia nord della città, zona Barriera di Milano, per incrociare uno dei momenti più intensi di questa settimana dell’arte torinese. Ed è quello che è capitato stamattina – 7 novembre – a un gruppo di giornalisti e addetti in visita al Museo Ettore Fico, con la mostra Vanitas. Alla fine […]

Occorreva recarsi fin quasi alla periferia nord della città, zona Barriera di Milano, per incrociare uno dei momenti più intensi di questa settimana dell’arte torinese. Ed è quello che è capitato stamattina – 7 novembre – a un gruppo di giornalisti e addetti in visita al Museo Ettore Fico, con la mostra Vanitas. Alla fine del percorso, le sale che ospitano la raccolta delle opere dello stesso titolare del museo, Ettore Fico, sono diventate scenografia per l’emozionante – a tratti commovente – performance Think of me sometime, di Ruben Montini e Alexander Pohnert. Un’azione semplice, minimal: con Montini avvinghiato al collo del compagno, che per lunghissimi minuti – 7, 8, 9 minuti… – tenta sempre più disperatamente di sorreggere lui e al contempo sé stesso, via via più provato.

E in questo semplice gesto si innescano una quantità di meccanismi, dalla protezione alla paura, all’eroismo, punteggiati da reazioni fisiche, muscoli vibranti, mimica facciale, posture che si fanno progressivamente più incerte. Mentre riecheggiano evocazioni storiche e artistiche, da Atlante ai Prigioni di Michelangelo, a Canova. Un piccolo momento di grazia, che chi non ha avuto la fortuna di vivere dal vero può seguire nel nostro video…

Massimo Mattioli

 

 

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.