Sorpresa: agli italiani piace la Rai colta. Indici di gradimento dominati da Alberto Angela: primo Ulisse il piacere della scoperta, secondo Passaggio a nord ovest

Don Matteo o Affari tuoi? Domenica in o Che tempo che fa? Sappiamo – o forse speriamo? – che molti di voi hanno certamente di meglio da fare che non pensare a quali possano essere i programmi di maggior successo trasmessi dalla Rai. Eppure, ci siamo imbattuti in una “classifica” che non può non far […]

Alberto Angela

Don Matteo o Affari tuoi? Domenica in o Che tempo che fa? Sappiamo – o forse speriamo? – che molti di voi hanno certamente di meglio da fare che non pensare a quali possano essere i programmi di maggior successo trasmessi dalla Rai. Eppure, ci siamo imbattuti in una “classifica” che non può non far riflettere: la pubblica La Repubblica, nel contesto di un ampia disamina sul presente e il futuro della tv pubblica. E riguarda appunto un aspetto non trascurabile della valutazione dei telespettatori sui programmi: il famoso indice di gradimento. Ebbene: fra i primi 10 programmi della lista, riguardante il primo semestre del 2015, bel 6 rientrano nella sezione “cultura”.
Niente reality show, niente contenitori popolari, niente sit-com o talk show: gli italiani sembrano gradire i programmi culturali. O almeno quello che, nel marasma populistico e pressapochista che è il palinsesto della Rai, può in qualche modo essere ricondotto a finalità culturali. Già, perché – senza sindacare ciò che ognuno può pensare delle sue trasmissioni – a sgominare la tutt’altro che agguerrita concorrenza è Alberto Angela: sono infatti suoi, o comunque condotti da lui, i due programmi più “graditi” dal pubblico, primo Ulisse il piacere della scoperta con 8,33 voti su 10, secondo Passaggio a nord ovest con 8,18. Altri programmi “culturali” nella top ten sono Tutto Dante, Cronache animali, Geo e Kilimangiaro. In mezzo ci sono soltanto Braccialetti Rossi, Report, Gazebo e La prova del cuoco.

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Segnala anche la piacevole programmazione di Rai 5 che all’arte dedica molto spazio (e tantissimi repliche…)