Una piovra gigante invade il Museion di Bolzano. È il nuovo spazio riservato ai piccoli visitatori del museo. A progettarlo, un gruppo di studenti di design. Eccolo nella nostra fotogallery

Una piovra gigante, morbida e colorata, che con i suoi lunghi tentacoli attorcigliati invade lo spazio del Museion di Bolzano riservato ai suoi visitatori più piccoli: si chiama Octopus ed è la soluzione scaturita dall’immaginazione e dalle ricerche di un gruppo di studenti del corso di Interior and Exhibit Design della Facoltà di Design e Arti di Bolzano, che, […]

Museion, Octpus, ph. Luca Meneghel

Una piovra gigante, morbida e colorata, che con i suoi lunghi tentacoli attorcigliati invade lo spazio del Museion di Bolzano riservato ai suoi visitatori più piccoli: si chiama Octopus ed è la soluzione scaturita dall’immaginazione e dalle ricerche di un gruppo di studenti del corso di Interior and Exhibit Design della Facoltà di Design e Arti di Bolzano, che, con la guida del professor Giorgio Camuffo, sono stati chiamati a pensare ad uno spazio versatile, stimolante e sicuro per i bambini che visitano il museo.
Nato nell’ambito del programma EDDES – Educare con/attraverso il design: stimolare l’apprendimento creativo in contesti museali e scolastici – al quale aderiscono, oltre al Museion, la Fondazione Querini Stampalia, il Mart, Palazzo Grassi e il Triennale Design Museum – il progetto è parte delle iniziative sul ruolo dell’educazione nello sviluppo della creatività e della comprensione dell’arte contemporanea, che il museo ha avviato già da qualche tempo. Lo spazio – che si trova vicino alla caffetteria del museo – sarà inaugurato il 27 novembre: intanto dategli un’occhiata nella nostra fotogallery.

www.museion.it

 

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.