Piero Dorazio guida il successo delle aste napoletane di Blindarte. Bene anche Alighiero Boetti, de Dominicis e Kounellis: e fra i giovani Andrea Mastrovito

La ricorrenza tonda – la 75ma vendita della casa d’aste napoletana – poteva far sperare in un successo che poi è arrivato, con un’ottima performance soprattutto per l’asta di arte contemporanea. Parliamo della tornata di vendite all’incanto proposta da Blindarte, a Napoli, che domenica 29 novembre presentava appunto un ricco catalogo di opere di arte […]

La ricorrenza tonda – la 75ma vendita della casa d’aste napoletana – poteva far sperare in un successo che poi è arrivato, con un’ottima performance soprattutto per l’asta di arte contemporanea. Parliamo della tornata di vendite all’incanto proposta da Blindarte, a Napoli, che domenica 29 novembre presentava appunto un ricco catalogo di opere di arte moderna e contemporanea ed oggetti di design. Tra le opere di maggior pregio, scintille per Long distance II, dipinto museale di Piero Dorazio del 1984 di circa 200×300 cm, aggiudicato – ad un collezionista collegato al telefono da Miami – ad oltre 212mila euro (incluse commissioni) partendo da una stima di 120/160mila. Bene anche l’importante opera di Alighiero Boetti del 1983, titolo Copertine (marzo 1983), cm 100×150, aggiudicata in sala ad oltre 153mila euro, vicinissima alla stama massima di 160mila.
Tra i lotti più importanti un de Dominicis aggiudicato a circa 37euro euro, e una tela di Kounellis per oltre 28mila; interesse per il Rob Pruitt – titolo San Pellegrino Fountain – aggiudicato a 24.600 euro, così come il James Brown, venduto per 23.400 euro circa. Ottimo successo anche per Andrea Mastrovito, che è stato aggiudicato per 8mila euro (con una stima di euro 1.500/2.000). Non è stata da meno l’asta di arte antica: battuta al telefono per circa 159mila euro la coppia di dipinti di Micco Spadaro (stimata 100/150.000 euro), e poi un Solimena oltre 45mila euro, un De Mura a oltre 55mila, un De Bellis e un Luca Giordano, a circa 35mila euro ciascuno.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.