Parigi istituisce un fondo di aiuti per musei e istituzioni culturali. Dal Ministero della cultura 4 milioni di euro per far fronte alle conseguenze degli attacchi terroristici

Nello stato di emergenza, Parigi non dimentica la cultura e istituisce un fondo speciale per aiutare musei e istituzioni dell’arte e dello spettacolo live ad arginare i danni collaterali e gli strascichi economici degli attacchi terroristi di venerdì 13 novembre. La chiusura al pubblico e le cancellazioni dei concerti, imposte lo scorso weekend per tutta la regione […]

Bataclan, Parigi
Bataclan, Parigi

Nello stato di emergenza, Parigi non dimentica la cultura e istituisce un fondo speciale per aiutare musei e istituzioni dell’arte e dello spettacolo live ad arginare i danni collaterali e gli strascichi economici degli attacchi terroristi di venerdì 13 novembre. La chiusura al pubblico e le cancellazioni dei concerti, imposte lo scorso weekend per tutta la regione dell’Île-de-France, sono state solo le prime conseguenze, ma con la paura diffusa è immaginabile che Parigi e i suoi musei registreranno un calo considerevole di presenze nei mesi a venire. A questa previsione, si aggiungono i costi che teatri, cinema, sale concerti, musei e via dicendo dovranno sostenere per rafforzare le misure di sicurezza ed evitare così che si ripeta la tragedia del Bataclan.
Da Le Parisien, Le Point Libération, arriva la conferma che il Ministro della cultura Fleur Pellerin ha messo a disposizione per il momento 4 milioni di euro, di cui 3,5 provengono dallo Stato e i restanti dalla SACEM, la Société des auteurs, compositeurs et éditeurs de musique; e a breve dovrebbero arrivare aiuti anche dal CNC, il Centre national du cinéma. “È solo un inizio. Provvederò perché altri contributi aumentino l’importo”, ha dichiarato il Ministro in Assemblea Nazionale. “La Francia danzerà ancora una volta, canterà di nuovo, disegnerà nuove caricature e la cultura rimarrà fiera, insolente e libera”.

Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.