Nascerà nel 2016 Arco Lisbona, in Portogallo. La crisi della fiera madrilena è ormai un ricordo superato: e si va a caccia del collezionismo latinoamericano

Ma qualche anno fa non si diceva che la fiera madrilena Arco stesse entrando in un precipizio di crisi dal quale con difficoltà si sarebbe risollevata? Beh, a giudicare dalle ultime notizie il momento delicato – coinciso con l’insediamento alla direzione di Carlos Urroz – pare sia ormai un lontano ricordo. In particolare, a giudicare […]

ArcoMadrid 2013

Ma qualche anno fa non si diceva che la fiera madrilena Arco stesse entrando in un precipizio di crisi dal quale con difficoltà si sarebbe risollevata? Beh, a giudicare dalle ultime notizie il momento delicato – coinciso con l’insediamento alla direzione di Carlos Urroz – pare sia ormai un lontano ricordo. In particolare, a giudicare dalla notizia di questi giorni: la rassegna avrà per la prima volta un’edizione internazionale, con il debutto nella primavera del 2016 di Arco Lisbona, in Portogallo. Date? Ancora sembra tutto in alto mare su questo, ma considerando il calendario internazionale, si potrebbe pensare a una collocazione tra fine aprile e inizio giugno.
Una capitale non propriamente centrale per le dinamiche del contemporaneo? Forse sì, se si consideri che fonti provenienti da IDF – la società organizzatrice – ammettono che nel 2016 salterà l’edizione di Arte Lisboa, la fiera che in qualche modo presidiava l’artworld portoghese. Ma nella città di Lisbona non mancano indizi che la segnalano come una meta creativamente interessante per i prossimi anni. E si confida che un marchio consolidato come quello di Arco – che il prossimo anno celebrerà i 35 anni – possa dare una scossa all’ambiente, che ad oggi si limita comunque a poche gallerie di Lisbona e Oporto. Ma soprattutto si confida nella forza di attrazione rappresentata dagli storici stretti rapporti del Portogallo con il Brasile, per sfondare con la nuova fiera nel ricchissimo collezionismo latinoamericano, la vera novità degli ultimi anni a livello globale.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.