Lo Strillone: pro e contro il bonus di 500 euro ai diciottenni su La Repubblica. E poi Centurioni cacciati dal Colosseo, le opere delle banche in un museo virtuale

Scontro sul bonus diciottenni. La Repubblica registra le reazioni discordanti del mondo politico e degli osservatori dopo le misure annunciate dal premier Renzi che mettono insieme lotta al terrorismo e sostegno alla cultura: “sale la polemica sul bonus di 500 euro da spendere in attività culturali per 500mila neo diciottenni annunciato martedì da Renzi ai […]

Quotidiani
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Scontro sul bonus diciottenni. La Repubblica registra le reazioni discordanti del mondo politico e degli osservatori dopo le misure annunciate dal premier Renzi che mettono insieme lotta al terrorismo e sostegno alla cultura: “sale la polemica sul bonus di 500 euro da spendere in attività culturali per 500mila neo diciottenni annunciato martedì da Renzi ai Musei capitolini”. E le reazioni dal basso? “L’annuncio non è piaciuto nemmeno agli stessi giovani: ‘Ci vuole comprare’, hanno dichiarato i coordinamenti degli studenti universitari e medi, della Udu e della Rete. Mentre sui social network i giovani appaiono divisi, alcuni sembrano soddisfatti, ma altri fanno notare che un telefonino di ultima generazione costa già più di 600 euro e che in Francia e in altri paesi trasporti e accesso alla cultura sono gratuiti fino a 26 anni”.

Centurioni cacciati dal Colosseo. Il Giornale informa che “Centurioni, risciò, improvvisate guide turistiche e venditori di biglietti non potranno più aggirarsi intorno al Colosseo o in altre zone del centro storico di Roma a caccia di turisti a cui proporre qualche buon affare. Lo stop a queste attività, in vista dell’imminente Giubileo, è stato deciso dal commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, che ha vietato con un’ordinanza qualsiasi ‘attività che preveda la disponibilità ad essere ritratto come soggetto in abbigliamento storico in fotografie o filmati’”. Le opere delle banche in un museo virtuale: si chiamerà MuVir, e lo presenta Il Sole 24 Ore: “si potrà visitarlo a partire dalla prossima primavera, quando aprirà la prima ‘ala’ dedicata all’Ottocento e al Novecento. Si tratta di oltre 300mila opere – tra dipinti, sculture, arredi, monete, ceramiche, fregi – che gli istituti inizieranno a caricare nel museo virtuale da oggi, arricchendole di schede descrittive, con informazioni sullo stato di conservazione e sull’autore”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.