Lo Strillone: accordo con la Cgil, prima salva alla Scala su Il Sole 24 Ore. E poi iI museo cinese, Boris Mikhailov al Madre

“Lo sciopero indetto per oggi e domani non avrebbe, questa volta, messo a rischio alcuna rappresentazione, ma certo avrebbe influito negativamente sulle prove in questi giorni serrati in vista della prima di Sant’Ambrogio (in programma, la Giovanna d’Arco di Verdi diretta da Riccardo Chailly)”. E invece andrà tutti liscio a Milano, alla Cgil piacendo: come […]

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Lo sciopero indetto per oggi e domani non avrebbe, questa volta, messo a rischio alcuna rappresentazione, ma certo avrebbe influito negativamente sulle prove in questi giorni serrati in vista della prima di Sant’Ambrogio (in programma, la Giovanna d’Arco di Verdi diretta da Riccardo Chailly)”. E invece andrà tutti liscio a Milano, alla Cgil piacendo: come scrive Il Sole 24 Ore, “la trattativa è durata quasi sei ore, ma alla fine l’accordo tra direzione e sindacati è stato raggiunto e lo sciopero dei lavoratori del Teatro alla Scala, proclamato per oggi e domani dalla Sic Cgil, è stato revocato, così come lo stato di agitazione”.

II museo cinese, i nuovi ricchi a caccia d’arte su ordine di Pechino”. Ampia disamina del fenomeno su La Repubblica: “da Jack Ma a Liu Yiqian, i miliardari di Pechino vanno a caccia dei tesori dell’arte, diventando i primi clienti delle aste in Occidente. Picasso, Van Gogh e ora un Modigliani per 170 milioni. Dietro ai nuovi mecenati c’è il piano del regime: diventare la capitale culturale del mondo. Ma in Europa è allarme: per la svendita della ‘civiltà’ ai maestri del falso”. “Uno dei più autorevoli (e amari) fotografi contemporanei. Nato in Ucraina, la sua ricerca, avviata negli anni Sessanta mentre lavora come ingegnere in una fabbrica, viene ripetutamente boicottata dal regime sovietico”. Il nome è Boris Mikhailov, e a parlarne – in occasione della grande mostra allestita a Napoli dal Madre – è Claudia Colasanti su Il Fatto Quotidiano.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.