I dipinti di Klimt come tableau vivant per Inge Prader. Da Life Ball, storico evento di beneficenza viennese, a una serie fotografica mozzafiato

Erotico, aristocratico, decadente ed esotico, conturbante e visionario. Gustav Klimt, tra gli artisti europei più popolari del Novecento, divenuto egli stesso icona insieme ai suoi dipinti, incarna l’immagine dell’artista vate, aulico, eclettico, ispirato, simbolo dell’Art Nouveau e della Secessione Viennese. Non poteva scegliere soggetto migliore, la fotografa Inge Prader, per trasformare in un set straordinario […]

Inge Prader interpreta Klimt per Life Ball

Erotico, aristocratico, decadente ed esotico, conturbante e visionario. Gustav Klimt, tra gli artisti europei più popolari del Novecento, divenuto egli stesso icona insieme ai suoi dipinti, incarna l’immagine dell’artista vate, aulico, eclettico, ispirato, simbolo dell’Art Nouveau e della Secessione Viennese. Non poteva scegliere soggetto migliore, la fotografa Inge Prader, per trasformare in un set straordinario gli ambienti dell’ultimo Life Ball, il più grande evento di beneficenza in Europa a favore delle persone colpite da HIV e AIDS, fondato nel 1992 e organizzato a Vienna da AIDS LIFE. L’evento, durante una speciale serata di gala, mette insieme ogni anno concerti di vari generi musicali – dal pop fino all’operetta – stilisti, star del cinema, vip internazionali e tutto il bel mondo della cultura, dello spettacolo, dei media. Migliaia le persone coinvolte, tantissimi i fondi raccolti per la ricerca e l’assistenza ai malati.

Inge Prader interpreta Klimt per Life Ball
Inge Prader interpreta Klimt per Life Ball

DECINE DI PERSONAGGI IN CARNE ED OSSA, COME APPARIZIONI ONIRICHE
Lo slogan del 2015, “L’oro – Ver Sacrum | Santa Primavera | Sacre du Printemps”, rimandava direttamente agli artisti della Secessione: “La rottura di vecchie maniere, l’affermazione della propria individualità e dell’autodeterminazione: era questa l’idea centrale dei secessionisti viennesi“, ha spiegato Gery Kesler, tra gli organizzatori della kermesse benefica. “I valori di questo movimento d’avanguardia formano così una metafora meravigliosa per Life Ball, che ha combattuto fin dall’inizio per la salute, il confronto consapevole ed il superamento di barriere sociali, tabù e stigmi”.
Splendidi i tableau vivant klimtiani – da cui è nata una serie fotografica – costruiti in ogni dettaglio da Prader. Decine di personaggi in carne ed ossa, come apparizioni oniriche: donne e uomini in pose ieratiche, angeli, demoni, fauni, madri e bambine, muse e sciamani, amanti, ancelle, fate e soldati. Uno stuolo di figure simboliche, mitologiche o fiabesche, avvolte da una patina d’oro e impreziosite da dettagli floreali, armature, spade, tessuti barocchi, superfici musive, sfavillanti decori. Tra la vita e la morte, l’eros e la consunzione, la storia ed il sogno.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.