The Couch, il nuovo club firmato ad Amsterdam da MVRDV. Giocare a tennis in un capolavoro. Tutte le foto

Un’opera volumetricamente modesta (solo 322 mq), ma in puro stile MVRDV: scultorea, senza fronzoli, in color block. È un tennis club, nuova realizzazione appena completata in patria, ad IJburg – est di Amsterdam, dal gruppo olandese. Un nuovo quartiere questo, in rapida espansione, che comprende sei isole artificiali e ospita, ad oggi, 16mila residenti. Affinché […]

MVRDV - The Couch (foto Daria Scagliola & Stijn Brakkee)

Un’opera volumetricamente modesta (solo 322 mq), ma in puro stile MVRDV: scultorea, senza fronzoli, in color block. È un tennis club, nuova realizzazione appena completata in patria, ad IJburg – est di Amsterdam, dal gruppo olandese. Un nuovo quartiere questo, in rapida espansione, che comprende sei isole artificiali e ospita, ad oggi, 16mila residenti. Affinché all’espansione corrisponda un equo numero di infrastrutture e strutture per il pubblico, è stato appena inaugurato un grande centro sportivo che vanta 10 campi da tennis in terra battuta e una propria accademia, attirando famiglie e addetti al settore. Obiettivo del club è essere il più accessibile possibile: aperto, gratuitamente, 365 giorni l’anno. Punto focale del complesso è The Couch, una club house rosso ocra, che serve come piattaforma di osservazione per 200 spettatori. Una stecca, nella quale il tetto scende prima verso il lato sud , quindi si innalza di nuovo verso nord – fino ad un’altezza di sette metri – creando una tribuna informale, la cui superficie è stata piegata fino ad ottenere una rientranza concava per ospitare l’alloggiamento degli spalti.
Il risultato è, esternamente, un volume continuo sagomato e multifunzione, internamente, uno schiacciamento convesso. I servizi – quali spogliatoi, cucina, stoccaggio e toilette – sono posizionati alle due estremità del volume, permettendo allo spazio principale di rimanere il più flessibile possibile. All’interno, la costruzione in cemento è rivestita con caldi tasselli di legno certificato FSC, mentre l’involucro esterno è rivestito con un polimero EPDM, dello stesso colore e texture dei campi da tennis in terra battuta. La grande facciata in vetro consente ampia illuminazione naturale e offre una splendida vista dell’adiacente lago IJ. L’edificio, inoltre, risponde a norme di performance energetica poiché sarà riscaldato e reso efficace attraverso l’uso di un sistema di scambio termico col distretto. Un nuovo salotto con vista per IJburg, en plein air, dove la struttura sportiva diventa parte integrante della comunità in crescita.

Giulia Mura

www.mvrdv.nl

 

 

CONDIVIDI
Giulia Mura
Liceo classico E.Q.Visconti, laurea triennale in Arredamento e Architettura di Interni presso l’Università la Sapienza – Valle Giulia con tesi sperimentale in museografia (prof.ssa Daniela Fonti e Rossella Caruso), e master in “European Museology” presso la Iulm di Milano (prof. Massimo Negri) . Da qualche anno collabora con il prof. Luigi Prestinenza Puglisi , con cui collabora presso il laboratorio PresS/T factory nel ruolo di organizzatrice di Mostre ed Allestimenti presso la Casa dell’architettura- Acquario Romano, nonché come giurata nei concorsi e assistente all’Università Ludovico Quaroni, facoltà di disegno industriale. Scrive per www.presS/Tmagazine.it, per la rivista araba Compasses (www.compasses.ae) e per Artribune (www.artribune.com). Attualmente impegnata come junior curator per la seconda edizione di Worldwide Architecture, edizioni Utet e consulente museologia al museo Mafos ( Museo e Archivio di Fotografia storica), Roma.